“Lion” alla Festa del Cinema di Roma: recensione in anteprima

Ottobre 22, 2016 di Francesco Arcudi

Il bellissimo lungometraggio tratto da una storia vera chiude la rassegna diretta da Antonio Monda
Basato sul libro di memorie La lunga strada per tornare a casa, il primo lungometraggio di Garth  Davis racconta la storia vera di Saroo (Dev Patel) un bambino di 5 anni, che una notte sale per sbaglio su un treno che lo conduce a Calcutta, lasciandosi alle spalle la famiglia e il piccolo villaggio indiano dove è nato. Sperduto nella caotica metropoli, Saroo sopravvive per strada per mesi fino a che non viene adottato da una coppia di coniugi australiani (Nicole Kidman e David Wenham). Venticinque anni dopo, Saroo non ha dimenticato le sue radici e – mettendo a rischio la sua storia con Lucy (Rooney Mara) – passa le sue serate su Google Earth per rintracciare il villaggio dove vivono la madre e i fratelli, utilizzando i pochi dettagli e ricordi che ha. Ossessionato dai sensi di colpa e dall’idea di ritrovare la mamma e il fratello, dovrà affrontare un altro lungo viaggio, dentro e fuori da sè stesso, per fare pace con il suo passato.
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La storia è di quelle che conosciamo, stavolta a fare la differenza è la regia insieme alle location, alla bellissima fotografia di Greig Freiser e – nella prima parte – alla straordinaria magnifica presenza (forse non possiamo definirla ancora interpretazione) del piccolo che impersona Saroo da bambino. I suoi occhi e la loro espressività nella sua avventura lontano da casa valgono da soli il prezzo del biglietto, come si suole dire, ci fanno intenerire e compenetrare, e probabilmente è quanto voluto dal regista, trattandosi di una storia vera. Nella seconda parte, da quando Saroo viene adottato dalla coppia australiana, tutto sa un pò di deja vu, anche se il bravo Dev Patel (The millionaire) e la sempre ottima Nicole Kidman , coadiuvati da una Rooney Mara al suo meglio nel ruolo di Lucy, riescono a coinvolgere e mantenere alta la curiosità sulla vicenda. Il finale che scioglie finalmente i nodi narrativi è toccante quanto mai, e la scelta del regista di mostrare sui titoli di coda i veri Saroo & family assume una valenza particolarmente significativa.
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Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto Film Festival lo scorso settembre, classificandosi al 2º posto al Premio del Pubblico e uscirà in America a novembre, mentre non è ancora ufficiale la data di uscita in Italia.

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