Ligabue:Made in Italy Tour, il cantante parla dopo l’operazione

Giugno 9, 2017 di Federico Fantuzzi

Ligabue parla al Corriere della Sera dei problemi post operazione, del suo ritorno ai Wind Music Awards e del suo nuovo film.
Luciano Ligabue rilascia un’intervista al Corriere della Sera dove ripercorre i momenti in cui ha dovuto annullare il tour, rendersi conto di doversi operare fino ad arrivare al momento del ritorno in scena ai Wind Music Awards: “Avevo un po’ di strizza perché comunque c’era una diretta tv e sentivo gli occhi di tutti puntati su di me. E poi mi domandavo se non portasse un po’ di sfiga scegliere di rientrare con una canzone dal titolo Ho fatto in tempo ad avere un futuro…
Cos’hai provato al momento dell’uscita in scena all’Arena di Verona?
Mi sono concentrato sull’intonazione e sulla performance. Ho cercato subito la gente che stava sulle gradinate ai lati del palco, ero sicuro di avere una risposta forte da quella zona più che dalle prime file. Alla fine è andata bene. È ancora presto per dirlo ma dovrei aver guadagnato un timbro più limpido e maggiore capacità espressiva”.
Com’è andato il recupero post-operazione?
“Mi hanno imposto di non parlare per una settimana, è stato interessante stare una settimana in silenzio. Col telefono spento. Il silenzio fa bene, dovremmo sceglierlo più spesso”.


Come hai occupato le giornate senza musica?
Ho lavorato alla sceneggiatura del film che uscirà l’anno prossimo”

Confermi Stefano Accorsi come protagonista?
Riko è una sorta di mio alter-ego, quello che sarei diventato se non avessi fatto questo lavoro. Ma è anche la storia di tanti. È un 45enne e se penso ad attori di quell’età non mi viene in mente un nome che non sia quello di Stefano

Come sarà la colonna sonora?
«Quasi tutti i brani del disco, ma in versione strumentale e senza legarli per forza alle sequenze di cui parla la canzone originale. Poi sto lavorando ad altre strumentali inedite.

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