Ligabue: Dieci canzoni che non tutti conoscono

Marzo 27, 2017 di Federico Fantuzzi

Luciano Ligabue è uno dei cantanti che dagli anni ’90 ad oggi primeggia da sempre nelle classifiche italiane sfornando una hit dopo l’altra. Purtroppo non è possibile rendere singoli ogni canzone presente in un album e quindi molte rimangono nascoste e conosciute solo dai fans. Voi conoscete tutte queste canzoni? Vediamo se siete veri fan di Ligabue!

LIGABUE – ANGELO DELLA NEBBIA


Scelti da chissa’ che mano
Per esser buttati in mezzo alla nebbia
Per chi alla nebbia si e’ gia rassegnato
Ed ha spalle curve e vestiti umidi
Corse finite al mattino
Col cuore che batte in un mucchio di sabbia
Su fette d’asfalto dal fondo ceduto
Due lepri ogni tanto si fermano li’
Si fermano a urlare:
Siamo qui angelo della nebbia
Guardaci
Buttaci solo un po’ di colore
Angelo
Ci puoi sentire o no? sei li’? sei li’? sei li’? sei li!!!
See’e’ un piatto pieno di vita
Puntata in scommesse gia’ perse in partenza
Ma prima di tutto van tutte giocate
Che l’allibratore si diverta un po’
Senti proprio tutto bene o no???
Rumori e corpi attutiti
E gocce che provano a bagnarci dentro
Due lepri si danno una bella scrollata
E al prossimo campo si fermano un po’
Si fermano a urlare:
Siamo qui angelo della nebbia
Guardaci
Buttaci solo un po’ di colore
Angelo
Ci puoi sentire o no? sei li’? sei li’? sei li’? sei li’!

LIGABUE – WALTER IL MAGO


Con una giacca sbagliata
Walter il mago si presenterà di nuovo qua
Con un cilindro truccato
Ed un coniglio vecchio quasi come il trucco che fa
Ed il suo abra cadabra-cadabra abra
Si fa chiamare zingaro
Ma e’ uno zingaro di lusso e lo sa. Lo sa
Seconda attrazione del circo
Walter il mago tornava da Mario come una star
Le mani molto più ferme e storie di donne che
Lo aspettavano in ogni città
Per un suo abra cadabra-cadabra abra
E la magia più’ grossa giura
Che gli e’ successa in casa sua
Con il suo cane per pubblico,
“per una magia cosi’ dice val la pena vivere
Fai comparire una donna
Fai aprire una donna
Faremo aparire una birra noi, se vuoi
Fai comparire una donna
Fai apprire una donna
Che questa notte farà’ meno freddo, vedrai
Con I suoi scarsi segreti
Walter il mago si presentera’ di nuovo qua
Ci fingeremo stupiti
Che non ci costa niente farlo sentire una star
Con I suoi abra cadabra-cadabra abra
Quanti bambini ha stupito
E ora I bambini sono più’ vecchi di lui
Nemmeno un trucco e’ cambiato che
Che se il mondo cambia
Qualche mondo non cambia mai
Fai comparire una donna
Fai apparire una donna
Faremo apparire una birra noi, se vuoi
Fai comparire una donna
Fai apparire una donna
Che questa notte farà’ meno feddo, vedrai

LIGABUE – IL CIELO E’ VUOTO O IL CIELO E’ PIENO

https://youtu.be/EQ5gZtklqGM
Il mio amico Remo è cotto
Son troppe sere che va troppo in là e ci va di brutto
Troppe sveglie con un cerchio cane
Troppe fughe da dei letti solo per non dire un ciao
Per non baciare mai.
Se il cielo è vuoto o il cielo è pieno
Lui dice che ci guarderà da solo poi.
Il mio amico Cico è cotto
Non l’ho mai beccato sciolto o ciucco,
È così corretto
Che ogni tanto io lo invio a cagare
Ma bene o male
Fra il Rosario e il valium io lo so cos’ha
Di cui non mi dirà.
Se il cielo è vuoto o il cielo è pieno
Il giorno che gli viene un dubbio creperà.
Se il cielo è vuoto o il cielo è pieno.
Sotto il cielo di Bologna
Fra felicità e vergogna c’è già la spinta per vivere.
Sotto il cielo di Dublino,
Cairo, Bogotà e Pechino c’è già il motivo per vivere.
Io non so se sono cotto
Certi giorni non mi basta ciò che vedo
E sento e tocco
Però so che non so stare fermo
E so che cerco
E so che tante volte trovo e perdo qui
Fra corpi solidi.
Se il cielo è vuoto o il cielo è pieno
Il giorno che che ci guarderemo si saprà.
Se il cielo è vuoto o il cielo è pieno
Se il cielo è vuoto o il cielo è pieno

LIGABUE – KAY E’ STATA QUI


giochi ancora forte
giochi solo sola
o giochi ancora un pò con me?
è come a moscacieca
vinci e non ti trovo
forse cerco quella che non c’è…
Ridi di chi bacia
il culo alla sua morte
non ho visto niente io e tu
dici di aver visto
sempre troppo forte
sempre accesa la tua spia
e lavori ancora d’ago a modo tuo…
Niente è piu’ uguale
kay è stata qui
kay è stata qui
niente è piu’ uguale
sarà mai…
Giochi in mezzo ai giochi
di tutti gli idioti
che han risposte facili
giochi e vuoi che rida
il test è negativo
giochi a farmi dire si
e lavori sempre d’ago a modo tuo…
Niente è piu’ uguale
kay è stata qui
kay è stata qui
niente è piu’ uguale
sarà mai…
Niente è piu’ uguale
kay è stata qui
kay è stata qui
niente è piu’ uguale
sarà mai…
Niente è piu’ uguale
kay è stata qui
kay è stata qui
niente è piu’ uguale
sarà mai…

LIGABUE – DA ADESSO IN POI


Da adesso in poi com’è che andrà
con te che hai detto “sono qua”
e davvero
sei qua fra noi
fra noi
me e lei
tu che hai davanti quel che hai
e comunque sia da adesso in poi
auguri
da me saprai
saprai
che vale la pena vivere
mi chiederai “sì, ma perché?”
so solo che ti dirò “vale la pena, vedrai”
da adesso in poi
da adesso in poi ti aspetto qua
che fretta che hai avuto già
aspetta
per te e per noi
per te
per noi
non so se sarò pronto mai
prova a esser pronto tu per noi
ascolto:
mi insegnerai
che puoi
che vale la pena vivere
ti chiederò “dimmi perché”
tu che non parli dirai
“vale la pena vedrai”
Da adesso in poi
Da adesso in poi ci proverò
la farti avere il meglio che ho
il peggio
lo troverai
da te
ma vale la pena vivere
mi chiederai “sì, ma perché ?”
so solo che ti dirò
vale la pena vedrai
da adesso in poi

LIGABUE – TU CHE CONOSCI IL CIELO


Tu che conosci il cielo
Saluta Dio per me
E digli che sto bene
Considerando che
Che non conosco il cielo
Però conosco te
Mi va di ringraziare
Puoi farlo tu per me?
Che intanto sono in viaggio
Digli pure che io sono in viaggio
Non lo so dove vado, ma viaggio
E gli porterò I miei souvenir
Tutti quanti I miei souvenir
Tu che conosci il cielo
E poi conosci me
Le sai le mie paure
Mi sa che sai il perché
Che non conosco il cielo
Farò come potrò
Starò con tanta gente
Per stare solo un po’
Facendolo il mio viaggio
Cerco il mio pomeriggio di maggio
Non lo so come vado ma viaggio
E gli porterò I miei souvenir
Tutti quanti I miei souvenir

LIGABUE – IL CAMPO DELLE LUCCIOLE


Questa è la tua prossima fermata
Dove io t’aspetto già da un po’
Dove sta tranquilla che non ci sarà nessuno
So che arriverai emozionata
E mi hai detto solo “perché no?”
Voglio che mi balli una canzone nuova, nuova
Proprio qui che si può
Nel campo delle lucciole
Ci siam già detti tutto tacendo
Nel campo delle lucciole
Tutte le luci che vanno e che vengono
Nel campo delle lucciole
Sotto la vigna a fare la pace con Dio
Siamo proprio fuori dalla festa
Ma la festa vera siamo noi
Dicono che il premio lo prendiamo un’altra vita
Io voglio che ci ridi in questo posto
Perché qui le stelle contano
E l’erba è solamente una parte del prurito
Che tu hai, che io ho
Nel campo delle lucciole
Ci siam già detti tutto tacendo
Nel campo delle lucciole
Tutte le luci che vanno e che vengono
Nel campo delle lucciole
Sotto la vigna a fare la pace con Dio (con Dio)
Dicon tutti che la vita è corta
Basta che ti giri un attimo
E capisci che non riesci a farci stare tutto
Ma questa è la tua prossima fermata
Dove io ti aspetto un altro po’
Dove se ti porti dietro te sarà perfetto
Proprio qui, che si può
Nel campo delle lucciole
Ci siam già detti tutto tacendo
Nel campo delle lucciole
Tutte le luci che vanno e che vengono
Nel campo delle lucciole
Sotto la vigna a fare la pace con Dio (con Dio)

LIGABUE – CHISSA’ SE IN CIELO PASSANO GLI WHO


E buonanotte a tutti i sognatori
a quelli che la devono far fuori
a chi c’ha il mondo sempre più lontano
per chi ha vissuto sempre contromano
A chi non butta via la notte coi pensieri
a quelli che una coppia è già una folla
e dicono che il cielo sia una balla
a quelli che da soli ci stan stretti
e pensano che il cielo sia di tutti
A lui e lei che stanno insieme solo con la colla
E poi a quelli che non ritornano
certo lassù, forse lassù
sono capaci di non dormire mai più
Chissà se in cielo passano gli Who
chissà se in cielo passano gli Who
chissà che nome d’arte avrà il Dj
se sceglie sempre e solo tutto lui
se prende le richieste che gli fai
che gli fai
A chi decide di ammazzare il tempo
e il tempo invece servirebbe vivo
a chi sta in giro perché non ha scelta
perché comunque il sonno non arriva
A quelli che ogni notte puoi giurarci son presenti
Ohé! Buonanotte a chi la sa godere [godere]
a quelli che han bisogno di star male
a chi ha paura di restare fermo
e sogna un po’ più forte quando è sveglio
A quelli che non hanno mai saputo dove andare
E poi a quelli che ci salutano
certo lassù, forse lassù
sono capaci di non sognare mai più
Chissà se in cielo passano gli Who
chissà se in cielo passano gli Who
chissà che nome d’arte avrà il Dj
se sceglie sempre e solo tutto lui
se prende le richieste che gli fai
che gli fai

LIGABUE – LETTERA A G.


Se ti scrivo solo adesso un motivo ci sarà
non è mica san Lorenzo
non ci sono stelle matte
su ‘sta piccola città
non ci sono desideri da non dire come tempo fa
il destino ha la sua puntualità
hai lottato come un uomo con la brutta compagnia
che non eri mica stanco
che nessuno mai è pronto quando c’è da andare via
hai pregato bestemmiando per la rabbia per tutta l’agonia
per le scelte che stava facendo dio
non ci sono più i petardi
e nemmeno il diario vitt
le bambine occhiate in chiesa sono tutte quante spose
sono tutte via da qui
non si affaccia più tua madre alla finestra a urlare tòt a cà
non c’è neanche più la tua curiosità
dove sono le ragazze che sceglievano fra noi
e dov’è la nave scuola che hai confuso con l’amore
e forse lo era più che mai
non c’è più la pallavolo e i tuoi attrezzi non c’è più l’hi-fi
non ci sono più tutti quanti i tuoi guai
quando hai solo diciott’anni quante cose che non sai
quando hai solo diciott’anni forse invece sai già tutto
non dovresti crescer mai
se ti scrivo solo adesso è che io sono così
è che arrivo spesso tardi
quando sono già ricordi che hanno preso casa qui
non è vero ciò che ho detto: qua c’è tutto a dire che ci sei
fai buon viaggio e poi poi riposa se puoi

LIGABUE – LA TERRA TREMA, AMORE MIO


La terra trema, amore mio
i figli van tenuti in braccio
ognuno con le sue domande da fare a Dio
che sembra un impeto d’inferno
che non vuol stare più coperto
venuto su a mangiarsi tutto
a bocca aperta
tu guarda nei miei occhi
e trovaci un domani
e appena avrai finito
prova a raccontarmelo se puoi
tu passa fra i miei occhi
fra polvere e rottami
e se mi trovi ancora
vieni a salutarmi come sai
i nostri passi fino a qui
i solchi fatti in questo posto
se pure trema c’è qualcosa che riconosco
ma quanto trema amore mio
si deve togliere un capriccio
non sta a guardare a scuole e chiese
non guarda in faccia
tu guarda nei miei occhi
e trovaci un domani
e appena avrai finito
prova a raccontarmelo se puoi
tu passa fra i miei occhi
fra polvere e rottami
e se mi trovi ancora
vieni a salutarmi come sai
la terra trema amore mio
staremo sempre un po’ più svegli
se stiamo stretti stiamo in piedi
un poco meglio
tu che hai bisogno di me
che ho bisogno di te
ognuno con le sue risposte
date da Dio

LIGABUE – I CAMPI IN APRILE


Se fossi lì in mezzo
Avrei novant’anni
Avrei dei nipoti con cui litigare
Ma ho fatto una scelta
In libera scelta
Non credo ci fosse altra scelta da fare
Scelta migliore
Ho avuto una vita
Nessuno lo nega
Me ne hanno portato via il pezzo più grosso
Se parti per sempre
A neanche vent’anni
Non sei mai l’eroe sei per sempre il ragazzo
I campi in Aprile
Promettono bene
Se questa è la terra è proprio la terra che non lascerò
Ho avuto per nome
Luciano Tondelli
Col vostro permesso io non me ne andrò
Se muori in aprile
Se muori col sole
Finisce che muori aspettando l’estate
A me è capitato
A guerra finita
Mancavano solo dieci giornate
I campi in Aprile
Promettono bene
Son nato in un posto cresciuto in un posto che non lascerò
C’è un quindici aprile
Accanto al mio nome
Col vostro permesso io non me ne andrò
Voi non mi chiedete
Se rifarei tutto
Ho smesso di farmi la stessa domanda
Qualcuno mi disse
Ricorda ragazzo
La storia non cambia se tu non la cambi
I campi in Aprile
Promettono bene
Se questa è la terra è proprio la terra che non lascerò
Luciano Tondelli
È ancora il mio nome
Sappiate comunque che non me ne andrò
Se fossi lì in mezzo
Avrei novant’anni
Avrei dei nipoti con cui litigare
A cui raccontare
 

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