lunedì , 19 Agosto 2019
Tutto Può Succedere 2, recensione seconda puntata del 27 aprile

Tutto Può Succedere 2, recensione seconda puntata del 27 aprile

“Tutto Può Succedere 2” continua a stravolgere la vita dei suoi protagonisti, grazie a colpi di scena e difficoltà. Nella seconda puntata, andata in onda su Rai 1 il 27 aprile, Max ha scoperto la verità sulla sindrome di Asperger di cui è affetto. 

La seconda puntata di “Tutto Può Succedere 2” ci parla innanzitutto di figli. E non solo di Carlo, ritornato sui suoi passi dopo l’avventura con Gabriella. Il focus della trama si è concentrato su Max, interpretato dal giovanissimo Roberto Nocchi. Una parte difficile, resa ancora più aspra dalla scoperta del suo personaggio di essere affetto dalla sindrome di Asperger. Ne deriva la difficoltà di Alessandro (Pietro Sermonti) e Cristina (Camilla Filippi) di dover spiegare al figlio di che cosa si tratta. “Tutto Può Succedere 2” punta quindi i riflettori su un tema scottante, che rimanda inevitabilmente all’ignoranza dei due genitori.

Tutto Può Succedere 2

 

In senso genuino, dato che Alessandro e Cristina affrontano per la prima volta questo aspetto della malattia del ragazzino. “Tutto Può Succedere 2” dà la possibilità a Nocchi di mostrare ancora una volta le sue abilità di attore in erba, nel ruolo di un personaggio difficile. La seconda puntata della fiction di Rai 1 mostra anche come determinati eventi abbiano una conseguenza, con effetto domino, anche su altre realtà. La rivelazione del terapeuta che Max potrebbe essere rimasto turbato dal pianto della madre, porterà la moglie ed Alessandro ad affrontare dei problemi di coppia. Anche in questo caso “Tutto può succedere 2” ci riporta tuttavia alla trasformazione della rottura. Quello stesso figlio che in qualche modo è causa di un allontanamento dei due genitori, porta alla fine entrambi a riavvicinarsi proprio per affrontare la malattia.

Tutto Può Succedere 2

Lo show della Rai analizza in parallelo le dinamiche del rapporto genitore-figlio anche dal punto di vista degli adulti. Giulia (Ana Caterina Morariu) deve invece cercare di capire come interagire con il bambino adottato. Dimitri presenta delle difficoltà relazionali e si rinchiude in bagno rifiutandosi di uscire. Semplice per i genitori adottivi reagire con un rifiuto, scegliendo di riportare il bambino in istituto. In “Tutto Può Succedere 2” l’evoluzione sta nell’accettazione dell’ostacolo, nel non volersi arrendere. Capita la leva giusta, la madre riuscirà a riportare il sorriso sul volto del piccolo Dimitri. Lo stesso atteggiamento verso la vita sarà utile invece per Carlo?

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