sabato , 24 Agosto 2019
Tom Petty: Addio al leader degli Heartbreaker. Muore d’infarto a 66 anni

Tom Petty: Addio al leader degli Heartbreaker. Muore d’infarto a 66 anni

Tom Petty se n’è improvvisamente andato a 66 anni colpito da un infarto. Ci lascia una leggenda della musica americana, ecco la sua storia

Tom Pettyse n’è improvvisamente andato a 66 anni colpito da un infarto. Tom Petty era stati trovato in condizioni disperate nella sua casa a Malibù dopo un attacco cardiaco ieri pomeriggio. Dopo aver chiamato in fretta e furia i soccorsi, il cantante era arrivato in ospedale già privo di conoscenza e i medici avevano tentato di tenerlo in vita collegando il suo corpo alle macchine. Ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Tom Petty era nato nella città di Gainesville in Florida nel 1950 ed il suo approccio alla musica lo ebbe con la canzone di Sam the Sham “Wholly Bully” di cui imparò totalmente da autodidatta lo spartito della chitarra a memoria.

Il suo cantante preferito era Elvis Presley anche se i suoi modelli erano il southern rock e Bob Dylan (Dylan ha commentato così la morte di Tom Petty “E’ una notizia devastante;era un grande performer, pieno di luce, un amico, e non lo dimenticherò“). Nei primi anni del 1970 Tom Petty si trasferì in California e lì conobbe Benmont Tench, Mike Campbell, Stan Lynch e Ron Blair: i cinque decisero i formare un gruppo chiamato Heartbreakers. Con questo gruppo, Tom Petty cominciò a sfornare album e successi; il primo uscì nel 1976 “Tom Petty and the Heartbreakers” ed ebbe un moderato successo, ma è 3 anni dopo che con “Damn the Torpedoes” del 1979, si impose sul territorio americano. “Damn the Torpeodes” diventò uno dei migliori album degli anni ’80 e molti nuovi artisti americani presero spunti proprio da quell’album per provare a sfondare.

Per tutti gli anni ’80 Tom Petty assieme ai suoi Heartbreakers dominarono le scene americane, tanto che furono paragonati proprio a Bruce Springsteen con la sua E Street Band. Ebbero l’onore di duettare con Bob Dylan, Roy Orbison e George Harrison. Anche negli anni ’90 Tom Petty continuava a suonare in giro con o senza la sua band registrando grandi album come “Into the great wide open”, “Wildflowers” ,Echo, “Highway Companion”, “Mojo” e il suo ultimo album “Hypnotic eye” del 2014. Nel 2002 era stato introdotto anche nella Rock and Roll Hall of Fame. In Italia venne l’ultima volta nel 2012 in occasione del Lucca Summer Festival e fu considerato uno degli eventi rock dell’anno.

Tom Petty ha suonato e cantato, sempre…fino alla fine. Tre giorni prima della sua morte si era esibito in tre magnifici concerti nella città di Los Angeles. Oggi potremmo solo riascoltare le magnifiche canzoni che ci ha donato nel corso degli anni; da “Learning to Fly”, “Free Fallin'”, “I Won’t Back Down” , “American Girl” e molti altri singoli. Tom Petty diceva “Non voglio essere una di quelle persone che hanno successo ma sono infelici. Non è così che deve andare la mia vita“…e se n’è andato in modo felice. Facendo ciò che ha sempre amato fare, cantare e suonare…fino alle fine.

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