martedì , 18 Giugno 2019
Franca Leosini, intervista “Presto una puntata speciale di Storie Maledette” | VIDEO

Franca Leosini, intervista “Presto una puntata speciale di Storie Maledette” | VIDEO

Abbiamo intervistato Franca Leosini in occasione degli Antinoo Awards e ci ha raccontato i segreti di “Storie Maledette”.

Franca Leosini è una colonna portante del giornalismo italiano, ma soprattutto uno dei volti più amati della tv pubblica dove da 25 anni racconta le sue “Storie Maledette” in un format unico al mondo. Sono tanti i casi passati sulla sua lente d’ingrandimento e tanti ne passeranno ancora dato che già pensa alla prossima stagione autunnale, senza escludere uno speciale nelle prossime settimane. L’abbiamo incontrata in occasione degli Antinoo Awards a Cinecittà promossi dalla action academy, un gruppo di giovanissimi che ha votato la sua “Storie maledette” come la miglior trasmissione televisiva a riprova che i leosiners, come amano definirsi i suoi fan, sono un fenomeno culturale trasversale e senza età.

Una colonna del giornalismo e della televisione, qual è il segreto per fare  il suo lavoro ed essere così apprezzata da tanto tempo?

“Il mio obiettivo è fare da stimolo a chi vuole fare il mio lavoro dicendo che è un lavoro meraviglioso. La strada è lunga e va fatto con passione, ma anche con sacrificio e umiltà. Permettetemi di dirmi che è l’unica vera dote che mi riconosca, sono sempre rimasta umile infatti i complimenti li lascio a chi guarda il programma”

Invece quello per la longevità di storie maledette?

“Il segreto di “Storie Maledette” é entrare nella storia di una vita, il percorso di una persona non professionista del crimine che cade nel vuoto di una maledetta storia ad un certo punto della sua vita. Io cerco di capire cosa lo abbia spinto verso quel vuoto in quel punto del suo percorso”.

Un caso che le piace ricordare?

“Il caso di Avetrana con Sarah Scazzi. Ho costruito personalmente la ricostruzione studiando tutto per dieci anni. È un percorso culturale e mentale, sono storie che si nutrono anche dei luoghi dove si svolgono. La cosa che mi gratifica davvero tanto è che il programma è seguito tanto dai ragazzi, significa che i giovani sono una forza meravigliosa …poi se dai tutto i ragazzi sono intelligenti e ti sostengono ancora di più, i miei leosiners mi danno la carica”.

Di cosa parleranno le prossime puntate?

“Non si può dire, poi sono napoletana quindi scaramantica. Forse farò una puntata speciale abbastanza presto. Preparare una puntata è difficile perché sono autore unico della trasmissione. Non esisteremmo senza una fantastica redazione che ringrazio sempre, però ogni puntata richiede un grande impegno per me. Essere autore unico di un programma non è facile, ma da comunque tanta soddisfazione perché “Storie  maledette“ negli anni ha guadagnato ben 35 premi. Questo dimostra che il lavoro serio paga”.

Come si fa ad affrontare storie davvero terribili come quelle che vediamo al telegiornale con il giusto distacco?

“Delicatezza per prima cosa, poi serietà e attenzione a una verità processuale a cui devo fare riferimento per forza. Io ricordo e non contesto all’interlocutore quale è stato il percorso che lo ha portato alla pena, il contestare spetta al giudice. Io devo capire quale accadimento ha deviato la traiettoria della vita per questa persona. Devo farlo con competenza, con questo non voglio dire che altri programmi non lo facciano perché ogni trasmissione e ognuno fa il suo lavoro”.

Ma cosa le piace e piace tanto al pubblico del noir?

“Mi chiedono spesso perché il noir mi appassiona e appassiona tanto… credo perché probabilmente dentro scorrono tutte le grandi passioni umane come l’amore, la vendetta, i rapporti genitori e figli. Ecco io tratto queste vicende in storie maledette e per questo motivo riesco ad appassionare davvero il pubblico”.

L’intervista video a Franca Leosini

About Thomas Cardinali

Check Also

Bitter Sweet - Talkymedia

Bitter Sweet: Anticipazioni 17 giugno 2019, Nazli torna da Ferit e Bulut

Nella puntata odierna di Bitter Sweet, Ferit chiede a Nazli di tornare a lavorare per lui e di occuparsi di Bulut.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *