giovedì , 18 Luglio 2019
Consorzio Vino Chianti: Toscana sempre più regina dell’export

Consorzio Vino Chianti: Toscana sempre più regina dell’export

Nella cornice del Ministero delle politiche agricole si è svolta la conferenza del Consorzio Vino Chianti in cui si è tracciato un bilancio molto positivo degli ultimi cinque anni.

Crescono le esportazioni di vini rossi Dop della Toscana, soprattutto nei paesi extra Ue. Un aumento in molti casi superiore alla media nazionale: dal 2013 al 2018 l’export ha fatto registrare un più 17% negli Usa (più 12% il dato nazionale) e ben +47% in Svizzera (è del 16% la crescita italiana). Bene anche il Canada, con un aumento del 16% contro il 10% della media nazionale. Il Chianti rappresenta dei 2,3 milioni di produzione toscano 870 mila ettolitri, quindi più del 55% del mercato. L’Italia nel mercato mondiale per l’esportazione dei rossi si conferma seconda solo alla Francia.

È quanto emerge dalla ricerca Wine Monitor Nomisma per Consorzio Vino Chianti.  La Toscana conquista la vetta della classifica per valore dei vini rossi esportati rispetto a quelli veneti e piemontesi nei principali mercati, compresi Giappone e Cina, con un valore nel 2018 pari rispettivamente a 14,2 milioni di euro e 10 milioni di euro.

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Una fotografia che ci dà la misura e l’importanza che i vini Dop toscani hanno sul mercato internazionale – ha detto Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –  e su cui costruire un programma di promozione e valorizzazione lungimirante e strategico. Proprio per consolidare la posizione acquisita e dare nuovo slancio ai progetti in corso in paesi dalle potenzialità interessanti, come la Cina, abbiamo avviato percorsi di formazione per aumentare le competenze di professionisti del settore e rafforzare la consapevolezza dell’alta qualità dei nostri prodotti”.

Busi continua: “Il prezzo di produzione non era più in linea con il mercato nel 2011, da quel momento abbiamo iniziato un percorso per trovare la soluzione. Abbiamo rifatto gli impianti e cercato di ottenere le produzioni valide a livello economico e superiori a livello qualitativo. Oggi con la globalizzazione a prescindere dalla denominazione ci confrontiamo con tutto il mondo. Con questo rinnovamento del vigneto del 70% porterà anche ad un aumento della quantità prodotta complessivamente. Se vogliamo cominciare a vendere i nostri prodotti in nuovi mercati dobbiamo imparare la loro lingua e la loro mentalità. Dobbiamo insegnare la nostra storia”.

Nasce con questo scopo la Chianti Academy, la prima scuola dedicata a professionisti del settore per diventare esperti del vino Chianti docg già avviata in Cina e ora anche in America Latina. I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere la storia e la cultura legata alla denominazione, la catena di produzione e le politiche di tutela del prodotto e naturalmente gli abbinamenti con il cibo, oltre che le strategie di marketing e di comunicazione del prodotto. Le lezioni sono abbinate a degustazioni specifiche delle 30 diverse etichette del Consorzio rappresentative di tutte le tipologie esistenti. Dopo gli esami finali i partecipanti all’Academy riceveranno la qualifica di Chianti Wine Expert rilasciata dal Consorzio Vino Chianti. Alla prima edizione in Cina sono stati 240 gli studenti iscritti nelle quattro città coinvolte: Shenzhen, Guangzhou, Shanghai e Beijing.

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