mercoledì , 21 Agosto 2019
Emilia Clarke shock: “Ho avuto due aneurismi, vi racconto il mio dolore”

Emilia Clarke shock: “Ho avuto due aneurismi, vi racconto il mio dolore”

Emilia Clarke racconta per la prima volta il dramma di due aneurismi da cui è sopravvissuta per miracolo, uno la colpì proprio sul set di Game of Thrones.

Emilia Clarke è ora considerata una delle attrici più importanti del panorama mondiale, oltre ad essere stata anche eletta donna più sexy del mondo dalla rivista Esquire. La sua straordinaria popolarità è data soprattutto dall’interpretazione di Daenerys Targaryen nella saga di Game of Thrones, ma Emilia Clarke è riuscita anche a creare grande empatia col suo pubblico.

Il suo rapporto diretto e autentico con i fan l’ha fatta sempre risultare tra le attrici più amate dello show HBO, dato che ha anche partecipato più volte ad eventi di beneficenza per i più piccoli come il Red Nose Day. Ora, però, per la prima volta Emilia Clarke ha deciso di raccontare il dramma più brutto della sua vita: la splendida attrice è stata colpita da due aneurismi cerebrali, uno proprio dopo la prima stagione di Game of Thrones.

Emilia Clarke in passato aveva smentito le voci della malattia, ma ora al The New Yorker ha deciso di aprirsi e di rendere tutti partecipi del dramma che ha vissuto: “Proprio quando tutti i miei sogni di infanzia sembravano diventare realtà ho quasi perso la ragione e poi la mia vita. Non ho mai raccontato questa storia pubblicamente, ma ora è arrivato il momento giusto “.

Emilia Clarke ha subito il primo drammatico aneurisma subito dopo aver terminato le riprese della prima stagione di Game of Thrones nel 2011, in un momento di particolare tensione dato che stava facendo i press tour per promuovere la serie e si sentiva arrabbiata per molti riferimenti alle sue scene di nudo. Per superare queste tensioni Emilia ha scelto di affidarsi ad un personal trainer, da questo punto inizia il drammatico racconto della star con un incubo iniziato l’11 febbraio:

“Quando ho iniziato l’allenamento ho dovuto farmi forza per andare oltre i primi esercizi. Poi il mio allenatore mi ha fatto mettere in posizione plank e ho immediatamente provato la sensazione che una fascia elastica stesse schiacciandomi il cervello. Ho cercato di ignorare il dolore e andare avanti, ma semplicemente non potevo farlo. Ho detto al mio allenatore che dovevo fare una pausa e in qualche modo, quasi strisciando, sono arrivata nello spogliatoio”.

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L’attrice poi ha raccontato i momenti più drammatici, dal vomito alla gran de paura di restare paralizzata: “Ho raggiunto il bagno, mi sono piegata sulle ginocchia e ho vomitato tanto e violentemente. Nel frattempo il dolore – come dei colpi, delle pugnalate, delle compressioni – stava peggiorando. In un certo senso sapevo cosa stava accadendo: il mio cervello era danneggiato. Per alcuni momenti ho provato ad allontanare il dolore e la nausea. Ho detto a me stessa: ‘Non sarai paralizzata’. Ho mosso le dita delle mani e dei piedi per assicurarmi che fosse vero. Per mantenere attiva la memoria ho provato a ricordare, tra le varie cose, alcune battute di Game of Thrones“.

Una donna si è accorta che qualcosa non andava e, vedendola a terra, ha subito prestato soccorso chiamando il numero d’emergenza: “Ricordo il suono di una sirena, un’ambulanza, ho sentito delle nuove voci, qualcuno che diceva che il polso era debole. Stavo vomitando bile. Qualcuno ha trovato il mio telefono e ha chiamato i miei genitori, che vivono a Oxfordshire, e gli hanno detto di raggiungermi al pronto soccorso del Whittington Hospital “.

I medici dopo una risonanza magnetica avevano immediatamente reso al corrente Emilia sulla gravità della situazione, che racconta per la prima volta con grande coraggio e parole drammatiche:

Avevo avuto un aneurisma, la rottura di un’arteria intorno al cervello. Come ho scoperto in un secondo momento, circa un terzo dei pazienti con la stessa diagnosi muore immediatamente o poco dopo. Per i pazienti che sopravvivono è richiesto un intervento d’urgenza per bloccare l’aneurisma, perché c’è un alto rischio di una seconda, spesso fatale, emorragia. Se volevo vivere ed evitare dei deficit terribili e permanenti dovevo essere immediatamente operata. E anche in quel caso non c’erano garanzie “.

La star è stata quindi trasferita al National Hospital for Neurology di Londra dove è stata costretta per avere una possibilità a firmare una liberatoria all’intervento, nonostante nella sua vita in quel momento ci fosse il sogno diventato realtà con Game of Thrones:

Mi ricordo che mi hanno detto che dovevo firmare la liberatoria per un intervento chirurgico al cervello . Intervento al cervello? Ero nel mezzo della mia vita piena d’impegni, non avevo tempo per un intervento al cervello. Ma alla fine ho acconsentito e ho firmato. E poi sono stata priva di sensi. Per le successive tre ore i chirurghi hanno lavorato per riparare il mio cervello. Non sarebbe stato il mio primo intervento e nemmeno l’ultimo. Avevo solo 24 anni “.

Emilia Clarke per tutta la vita non aveva mai pensato a qualcosa del genere, non aveva neppure pensato alla possibilità di un simile problema di salute. Per tutta la vita aveva sognato di diventare un’attrice, aveva amato il magico mondo del cinema e del teatro e ora il suo sogno le poteva scivolare dalle dita per un fatto di eccezionale gravità. Già da piccola aveva avuto forti emicranie alla testa, ma ora comprende come fossero avvisaglie per qualcosa di ben più grave che l’avrebbe travolta.

Emilia Clarke e quella prima operazione che sa di miracolo

emilia clarke

Emilia Clarke è in Game of Thrones una donna forte, ma la sua prima operazione ha messo a nudo come anche l’attrice più amata possa essere una persona come tutte le altre e vivere una paura inimmaginabile finché non ci si trova davanti al fatto compiuto. La prima operazione che ha affrontato è stata un avvolgimento endovascolare, ovvero il chirurgo ha introdotto un filo in una delle arterie femorali che è poi stato condotto fino al cervello, dove ha chiuso l’aneurisma. Si è svegliata con un dolore inimmaginabile non ricordando anche le cose più basilari, come il suo nome per intero come le è accaduto durante degli esercizi cognitivi di notte:

Potevo vedere la mia vita futura e non valeva la pena viverla. Sono un’attrice, devo ricordarmi le battute e ora non riuscivo a ricordarmi nemmeno il mio nome. Stavo soffrendo di afasia , una conseguenza del trauma subito dal mio cervello. Anche se stavo dicendo cose senza senso, mia madre è stata così gentile dall’ignorarle e provare a convincermi che ero perfettamente lucida. Ma sapevo che non era così e nei momenti peggiori volevo spegnere le macchine. Ho chiesto ai medici di lasciarmi morire. Il mio lavoro, l’intero sogno di quella che avrebbe dovuto essere la mia vita ruotava intorno al linguaggio, alla comunicazione. Senza mi sentivo persa“.

Dopo una settimana l’attrice è clamorosamente uscita dall’ospedale e, quasi come una miracolata, ha ripreso poi la sua vita normalmente promuovendo persino il lancio di Game of Thrones. Il grosso problema era che nella testa c’era quell’aneurisma con il rischio che potesse esplodere nuovamente. Era spaventata dal morire improvvisamente fino alla propria immagine a degli eventi pubblici. Arrivata sul set di Game of Thrones a Dubrovnik l’attrice è riuscita tra mille difficoltà a lottare per portare a termine il lavoro.

Al termine della terza stagione, nel 2013, ha accettato la parte di Holly Golightly a Broadway e mentre era a New York si è sottoposta a un controllo, scoprendo che era necessario intervenire nuovamente, trovandosi di nuovo all’interno di un incubo dato che le cose non erano andate come previsto:

“Mi era stata promessa un’operazione relativamente semplice, più semplice dell’altra volta.Non è andata così. Quando mi hanno svegliato stavo urlando dal dolore. La procedura non aveva funzionato. Avevo un’importante emorragia e i dottori mi hanno detto chiaramente che le mie chance di sopravvivenza erano poche se non mi operavano di nuovo. Questa volta dovevano accedere al mio cervello attraverso il cranio e l’operazione doveva avvenire immediatamente”.

Ancora una volta l’attrice ha dovuto ringraziare la prontezza dei medici e qualcuno che l’ha protetta permettendole di beffare la morte:

” Il recupero è stato ancora più doloroso rispetto a quello precedente. Avevo l’aspetto di qualcuno che aveva affrontato una guerra molto più violenta rispetto a quelle affrontate da Daenerys. Ero uscita dall’operazione con un drenaggio che usciva dalla testa. Parti del mio cranio erano state sostituite con il titanio. Ora la cicatrice che fa una curva dalla testa all’orecchio non si vede, ma inizialmente non sapevo se si sarebbe vista. E c’era, in particolare, la costante preoccupazione riguardante ogni possibile perdita cognitiva o dei sensi. Sarebbe stata la concentrazione? La memoria? La visione periferica? Ora dico alle persone che mi ha privato del mio buon gusto in fatto di uomini, ma ovviamente niente all’epoca sembrava divertente anzi tutt’altro”.

Emilia Clarke parla del decorso post operatorio, di come questo secondo inatteso dramma le avesse levato le speranze di una vita futura nonostante Game of Thrones e la sua carriera avessero spiccato il volo:

” Ho trascorso un mese in ospedale e in certi momenti avevo perso tutte le speranze. Non riuscivo a guardare nessuno negli occhi. C’era una terribile ansia, attacchi di panico. Non sono stata cresciuta pensando di dire che qualcosa non è giusto, mi hanno insegnato a ricordarmi che c’è sempre qualcuno che sta peggio di te. Ma, vivendo questa esperienza per la seconda volta, avevo perso tutte le speranze “.

L’attrice ha anche svelato di aver smentito le indiscrezioni sull’operazione perché non era pronta, ma ora si è finalmente aperta con totale sincerità: “Ora, dopo essere stata in silenzio tutti questi anni, vi sto raccontando tutta la verità. Per favore credetemi: so che non sono l’unica e nemmeno la sola. Innumerevoli persone hanno sofferto anche di più e con meno cure rispetto a quelle che sono stata fortunata nel ricevere “.

Emilia Clarke durante il Comic-Con di San Diego ha pensato di nuovo di morire per un terribile mal di testa, ma con l’ironia che la contraddistingue è poi andata ai microfoni di MTV e ha fatto il suo lavoro:

Ho pensato che se avessi dovuto morire, potevo anche farlo in diretta tv. Ma sono sopravvissuta. Sono sopravvissuta a MTV e molto altro. Negli anni dopo la seconda operazione sono guarita andando oltre ogni ragionevole speranza. Ora sto bene al 100%”.

Arriva anche una notizia bellissima, ovvero che Emilia Clarke ha deciso di lottare in prima persona per aiutare con l’associazione benefica “SameYou” le persone colpite come lei da danni cerebrali:

“Oltre al mio lavoro come attrice ho deciso di dedicarmi all’attività benefica e ho aiutato a sviluppare SameYou , in collaborazione con partner nel Regno Unito e negli Stati Uniti, che ha lo scopo di offrire cure alle persone che hanno subito danni cerebrali e aneurismi. Provo una gratitudine senza fine nei confronti di mia madre e mio fratello, dei miei dottori e delle infermiere, dei miei amici. Ogni giorno sento la mancanza di mio padre che è morto di cancro nel 2016 e non potrò mai ringraziarlo abbastanza per avermi tenuto la mano fino alla fine. C’è qualcosa di gratificante, e che va oltre ogni fortuna, nell’arrivare alla fine della serie. Sono così felice di essere qui per vedere l’epilogo di Game of Thrones e l’inizio di qualsiasi cosa accadrà in futuro “.

Il 14 aprile sarà bellissimo anche per Emilia Clarke guardare la première di Game of Thrones, la fine di un viaggio che dietro al suo sempre meraviglioso sorriso ha nascosto tanta sofferenza.

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