giovedì , 27 Giugno 2019
Suona Ancora: per la Giornata della Memoria il documentario di Israel Cesare Moscati

Suona Ancora: per la Giornata della Memoria il documentario di Israel Cesare Moscati

Presentato il  progetto  “Il nostro passato appartiene al nostro futuro”, di Israel Cesare Moscati a margine della proiezione del documentario “Suona Ancora”  che verrà trasmesso dalla Rai   il 27 gennaio per la Giornata della Memoria.

 

Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria in ricordo della Shoah, la tragedia che ha ucciso oltre a 6 milioni di ebrei durante la seconda guerra mondiale ad opera dei nazisti, a cui dovremmo aggiungere probabilmente il conto infinito delle vittime della guerra stessa.

A margine di questo data è stato presentato alla stampa e a numerose classi delle scuole medie il documentario di Israel Cesare Moscati“Suona Ancora”, che verrà proiettato nelle scuole e messo in onda  in Tv sui canali Rai. Questo rientra nel progetto di portare i più giovani a scoprire e a conoscere il dramma della Shoah,  anche attraverso l’incontro diretto con i sopravvissuti dei campi di concentramento come Sami Modiano e Pietro Terracina.

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Prima di illustrarvi brevemente il documentario e il nobile progetto è giusto ricordare l’evento di presentazione del 16 gennaio 2016  alla presenza di Sami Modiano, uno dei pochi sopravvissuti ad Auschwitz- Birkenau.  Benchè si sia stata scelta una data in particolare per ricordare, per i figli i nipoti e per tutti noi, non c’è in realtà  un giorno preciso per ricordare, ma tutti. i giorni dell’anno.  Sami Modiano alla presenza degli studenti ha brevemente illustrato la sua terribile esperienza . Se dapprima con voce tremolante e poco chiara chiedeva di fare domande, in breve quella voce rispondendo alla domande è salita di volume fin a diventare potente e forte, nel raccontare con fermezza, quello che non si poteva dire, perché nessuno gli avrebbe creduto. L’anziano sopravvissuto solamente da undici anni a questa parte si è convinto grazie all’amico Pietro Terracina a raccontare la sua storia che teneva  chiusa dentro il suo cuore con dolore.  Non ha nascosto la sua felicità nel poter oggi ancora una volta e spero fino a che il padre eterno lo vorrà, di poter incontrare i giovani per affidare loro i suoi ricordi,  non solo per non dimenticare, ma per fare in modo che quanto successo non debba mai più ripetersi. Sami Modiano ha espresso anche la sua preoccupazione  per  i tempi  attuali, non propriamente felici che portano alcuni rigurgiti del passato.  Al termine della breve conferenza tutto si è concluso in un festoso abbraccio da parte degli studenti, sebbene alcuni di loro seguito abbiano seguito  svogliatamente il documentario o in modo rumoroso masticando anche dei pop corn, nei loro occhi si intuisce che qualcosa del messaggio  è passato. Forse accendendo il computer di casa potranno scoprire che oltre a tanti YouTubers, esistono anche delle interviste  a degli anziani signori che alla loro età hanno visto l’orrore in terra, e che loro malgrado si sforzano fino alla fine dei loro giorni per raccontarlo per evitare che quando accaduto non si debba mai più ripetere.

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Sami Modiano

Il  film documentario Suona Ancora, scritto da Israel Cesare Moscati e diretto da Beppe Tufarulo,è un viaggio  attraverso i figli della Shoah che si segmenta attraverso una serie di interviste  documentari con l’obiettivo di entrare nell’anima dei figli della Shoah e scavare nel profondo dolore del lutto non sempre elaborato e della conseguente devastazione psicologica. Girato tra Budapest, Berlino, Roma e Tel Aviv mette in relazione le storie personali dei protagonisti e delle loro famiglie ed il loro profondo legame con la musica. Sono tutte famiglie di musicisti o personaggi che hanno un legame sentimentale o spirituale con la musica.

Il progetto, a cura di Clipper Media in collaborazione con RAI Cinema   che attraverso l’aiuto concreto di Paolo Del Brocco e Paolo Malanga rispettivamente amministratore delegato Rai Cinema e vicedirettore, stanno sostenendo il documentario con una serie di incontri ,  ed  un concorso destinato agli studenti tra 11 e 16 anni che potranno realizzare un loro progetto collettivo nell’ambito della musica o del canto.

Progetti che verranno poi presentati e premiati  il 23 marzo 2017 vigilia dell’anniversario dell’Eccidio delle Fosse Ardatine, nell’ambito di un nuovo progetto curato sempre da Moscati intitolato: Alla ricerca delle radici del male.

La finalità del progetto – sottolineano gli organizzatoripoggia sul contributo progettuale, affinché il dolore possa trasformarsi in un progetto di vita, tentando di sensibilizzare sempre più le nuove generazioni sul tema dell’Olocausto e sul dolore umano transgenerazionale che esso ha comportato. Saranno quindi promossi i valori della solidarietà umana, della cooperazione tra i popoli e del rispetto delle diversità etniche, culturali e religiose”.

Il progetto continuano gli organizzatori si propone, inoltre, di aprire ad un percorso di riflessione duraturo all’interno del mondo scolastico e di essere uno stimolo per future attività di sensibilizzazione rivolte agli studenti. L’iniziativa, in parallelo, si rivolge anche agli insegnanti affinché i medesimi possano acquisire informazioni – utili a replicare l’iniziativa in altre Scuole”.

Il progetto è realizzato in collaborazione con MIBAC, MIUR, Assessorato alla Cultura della Regione Lazio.

 

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