Le ragazze di Wall Street, recensione del film di Lorene Scafaria con Jennifer Lopez

Ottobre 24, 2019 di Marco Chiaretti

Le ragazze di Wall Street, ispirato a un fatto di cronaca vera, mette a nudo l’intimità delle protagoniste senza fare a meno di momenti comici e divertenti.

Presentato alla Festa del Cinema di Roma, Le ragazze di Wall Street (titolo originale Hustlers), è il nuovo film diretto da Lorene Scafaria. Tratto da un articolo del New York Times, il film racconta la vita di un gruppo di spogliarelliste che si uniscono per derubare i loro clienti, soprattutto i più ricchi broker di Wall Street usando metodi poco “convenzionali”. Nel cast troviamo Jennifer Lopez, Lili Reinhart, Constance Wu, Cardi B, Julia Stiles.

Un film tutto al femminile

Torna sul grande schermo una delle figure più influenti del mondo dello spettacolo, Jennifer Lopez, che veste panni di una spogliarellista di successo che decide di prendere sotto la propria ala protettiva Destiny, una giovane ragazza asiatica che deve fare i conti con il mondo della vita notturna. Il film è un flashback continuo in cui la denuncia del maschilismo patriarcale, il movimento #MeToo e il forte senso di solidarietà sono i temi principali.

L’attenzione sui rapporti interpersonali e sulle fragilità

Se il film fosse stato realizzato da Steven Soderbergh, probabilmente non si sarebbe incentrato sulle forti ed efficaci dinamiche tra donne. La regista pone l’accento sulla rappresentazione della sfera femminile in ogni suo aspetto, curando con maggiore attenzione i rapporti interpersonali e affettivi che, come in un documentario, riesce ad illustrare, senza giudizi, la vita privata delle protagoniste.

Si spogliano i sentimenti

Nel 2008 una profonda crisi imperversa nel mondo dell’economia di New York. I broker spendono sempre meno e il club in cui le donne esercitano rischia di chiudere i battenti. Le due amiche si fanno forza e con una determinazione quasi eroica decidono di metter su una truffa: con un po’ di MDMA e ketamina spennano a più non posso le loro vittime. A spogliarsi, caso mai, sono i sentimenti e le paure delle ragazze.

L’altra faccia della medaglia

L’autrice si allontana da ogni vano tentativo di accusa, bensì evidenzia il vittimismo delle protagoniste. Sono dolci, tenere, vittime di un circolo vizioso in cui, a detta di una loro, “i soldi che vengono spesi dai broker sono a sua volta rubati”. Il film non è carente di situazioni comiche e vanta un’ottima fotografia, la quale contribuisce a una buona impronta dell’impianto formale. In linea di massima, Le ragazze di Wall Street è un “classico” film hollywoodiano che rispecchia tutte le caratteristiche di un prodotto vendibile ad un ampio bacino di utenza.

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