Keith Flint: Il leader dei Prodigy si è tolto la vita. Ecco le canzoni di maggior successo.

Marzo 4, 2019 di Carola Piluso

Omaggio a Keith Flint, leader dei Prodigy che è stato un innovatore e ha fatto conoscere a tutti la musica elettronica.

Questa mattina Keith Flint voce dei Prodigy, è stato trovato morto nel suo appartamento a Great Dunmow. A confermare la notizia del decesso di Keith Flint sono stati gli altri componenti del gruppo britannico con un post su Facebook: “È con enorme shock e tristezza che possiamo confermarvi la morte di nostro fratello e miglior amico Keith Flint. Un pioniere vero, un innovatore, una leggenda. Ci mancherà per sempre. Vi ringraziamo per il rispetto che avrete della privacy di tutte le persone coinvolte”.

Anche il musicista, DJ e fondatore dei The Prodigy Liam Howlett ha voluto esprimere su Instagram tutto il suo dolore e dispiacere per la morte di Keith Flint: “La notizia è vera, non credo a quello che sto dicendo ma il nostro fratello Keith si è tolto la vita. Sono sconvolto, arrabbiato, confuso e col cuore a pezzi”.

Post – Instagram

Le canzoni di Keith Flint insieme ai Prodigy

Keith Flint, prima balleriono e vocalist poi, è stato cofondatore del gruppo The Prodigy e insieme a Chemical Brothers e Fatboy Slim, sono stati tra i maggiori esponenti del big beat degli anni novanta.

Keith Filnt durante un Live con i The Prodigy

The Prodigy si sono formati nel 1990 e hanno contribuito a diffondere la cultura rave. Il loro primo album “Experience” è considerato da tutti una pietra miliare dell’hardcore inglese. Keith Flint e compagni sono stati dei precursori delle leggende in ambito techno, hardcore e la loro produzione trae ispirazione dal punk. Il singolo “No Good” estratto da “Music for the Jilted Generation” (secondo album in studio) è una vera e propria critica alla techno e dance di quell’epoca.

“The Fat of the Land”, invece è l’album di maggior successo dei The Prodigy. Il secondo singolo estratto dall’album “Smack My Bitch Up” fu al centro di alcune polemiche. Infatti secondo alcuni il testo della canzone incita la violenza sulle donne. Keith Flint e compagni ovviamente difesero il brano e in particolare Liam Howlett disse: “Chi pensa che sia una canzone sul bello del picchiare le ragazze è senza cervello”.

Il Docufilm al cinema nel 2011

Nel 2009 esce il quinto album in studio di Keith Flin insieme ai The Podigy . Da questo album “Invaders Must Die” sono stati estratti ben quattro singoli: “Invaders Must Die”, “Omen, Warrior’s Dance” e “Take Me to the Hospital”. Per l’uscita del singolo omonimo dell’album, il gruppo ha deciso di distribuire il brano online gratuitamente con il download gratuito sul loro sito ufficiale.

Nel 2011 Keith Flint e tutto il gruppo sono approdati al cinema con “World’s on Fire”, film con i filmati più belli del “Warrior’s Dance festival”. Il film è uscito nelle sale europee ed è stato disponibile per una sola notte. Successivamente ne è stato pubblicato anche il CD/DVD/ Blu-Ray. Keith Flint sarebbe dovuto partire nuovamente in Tour negli Stati Uniti il prossimo maggio. Chissà se il resto del gruppo deciderà lo stesso di affrontare il tour, omaggiando così Keith Flint. Noi tutti siamo dispiaciuti per la morte di Keith Flint, avvenuta troppo presto e inaspettatamente.

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