Jack Jaselli: Il singolo che anticipa “Torna a casa” è “Balla”

Ottobre 30, 2018 di Enzo Bellini

Jack Jaselli

Jack Jaselli pubblica il 9 novembre il singolo “Balla”, che anticipa il nuovo album “Torna a casa” distribuito da Universal Music.
Da venerdì 9 novembre sarà in rotazione radiofonica e disponibile online “Balla“, il nuovo singolo che anticipa l’uscita di “Torno a casa (distribuito da Universal) il nuovo disco di Jack Jaselli, prodotto da Max Casacci dei Subsonica.
Balla” di Jack Jaselli è un brano ricco di groove dove le chitarre funky si alternano a bassi profondi e incisivi che fanno da sfondo a parole nostalgiche, incalzanti e sensuali. È impossibile rimanere fermi ascoltando un brano come “Balla”!

Jack Jaselli
Jack Jaselli

“Torna a casa” è il primo disco di Jack Jaselli cantato completamente in italiano; nato tra le dita del cantautore milanese, ha poi preso forma nelle dimostrano come il cambio di lingua non abbia minimamente intaccato l’ispirazione di Jack Jaselli ma, al contrario, lo abbia portato su direzioni nuove e inaspettate.
“Ho scelto di chiamare il mio primo disco in italiano “Torno A Casa” principalmente per due motivi. – commenta Jack Jaselli – Il primo è strettamente legato alla questione geografica: il mio precedente e terzo album è stato scritto e registrato a Los Angeles, questo è stato scritto in giro per l’Italia e ha preso vita a Torino, nelle stanze dello Studio Andromeda di Max Casacci. Il secondo motivo è quello della lingua: per la prima volta ho scritto e cantato in italiano. È stato come costruire una casa con dei mattoni diversi da quelli a cui ero abituato, e d’un tratto è diventato bellissimo e stimolante. È stato un passo necessario perché esplorare la propria lingua equivale a affondare le mani nelle proprie radici, conoscere le proprie tradizioni e il proprio Paese. Per quanto riguarda l’aspetto musicale il mio sentirmi a casa è stato paradossalmente continuare a sperimentare nuovi suoni e, insieme a Max, abbiamo deciso di dare un sound fresco e articolato ai brani, nati chitarra e voce. Il risultato è stata una fusione di groove, beat, elettronica e cantautorato più tradizionale. Di certo non c’è nulla di statico in questa raccolta di canzoni. Del resto, per tornare a casa bisogna pur compiere un viaggio“.

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