I Ragazzi dello Zecchino d’Oro: anticipazioni ed esclusive sul nuovo film Rai

Ottobre 30, 2019 di Marco Chiaretti

I ragazzi dello Zecchino d'Oro

Chi non ha mai cantato 44 gatti o Pulcino ballerino? Ad omaggiare uno dei programmi che ha fatto la storia dell’Italia e che ha divertito numerose generazioni è il film dedicato allo Zecchino d’Oro diretto da Ambrogio Lo Giudice. Intitolato I Ragazzi dello Zecchino d’oro andrà in onda domenica 3 novembre su Rai 1.

Il film

Il film è ambientato a Bologna negli anni Sessanta. Il protagonista di questa storia è Mimmo, un bambino vivace di nove anni i cui genitori sono immigrati meridionali. Il bambino non ama particolarmente studiare. Al contrario, adora giocare per strada con il fratello maggiore, Sebastiano. Dopo numerosi danni a scuola, Mimmo viene sospeso. La madre, Ernestina, è disperata perché teme che suo figlio sia destinato a non avere un futuro. Come ultima spiaggia, decide di iscriverlo a un concorso canoro. Nonostante il profitto scolastico scadente, l’unica materia in cui Mimmo non ha mai fatto fatica è la musica. Nessuno sa che il provino è per lo spettacolo dello Zecchino d’Oro, un programma che entrerà nella storia d’Italia. Mimmo è tra i bambini scelti e presto stringerà una forte amicizia con Gaetano e Caterina. A guidare i bambini e a prepararli per lo spettacolo c’è la giovanissima Mariele Ventre. Lo show è un successo ma quando le luci dei riflettori si spengono, i bambini sono tristi. Non vogliono dividersi e tornare alle loro vite. Mariele Ventre, allora, prende una importante decisione. Forma con loro un coro, dando vita al Piccolo Coro dell’Antoniano.

La conferenza stampa, esclusive ed anteprime

La conferenza stampa de I Ragazzi dello Zecchino d’Oro si è aperta con le parole della dirigente di Rai Fiction, Eleonora Andreatta: “Grazie alla Rai si è ottenuto un processo di unificazione del Paese e nel costruire la sua identità culturale. Lo Zecchino è stato un programma particolarmente prezioso perché non è nato come competizione, ma con l’obiettivo di stabilire un contatto col mondo dei bambini che ne facevano parte. Ci è sembrato giusto, quando Lo Giudice ci ha portato questa idea, racontarla con un valore che ha i contorni di una favola contemporanea, in cui a un bambino problematico è offerta la possibilità di non finire per una strada sbagliata. Questo elemento fiabesco è tradotto con una grande umanità meravigliosamente interpretato da Matilda De Angelis”.

Parola ad Ambrogio Lo Giudice. Il regista rivela di aver preso parte allo Zecchino d’Oro e i risvolti autobiografici del film. Ho avuto per molti anni l’idea raccontare qualcosa di autobiografico come quella dello Zecchino d’Oro. Passando gli anni, ho capito che questa storia è stata molto importante per me e per tutto il Paese. Attraverso questa trasmissione viene toccata la memoria collettiva, tutti ne parlavano positivamente, sorridevano e avevano un ricordo piacevole. Sono molto contento e devo dire credo che il film sia venuto bene. Anche se inizialmente l’idea era quella di fare un film molto più crudo,  girandolo con gli attori in un ambiente sereno in cui tutti erano a proprio agio alla fine è venuta fuori una favola realistica. Ringrazio tutti, la Rai, gli attori, il direttore della fotografia, i costumisti. È stata un’esperienza bellissima e spero che questo si veda.

Il momento di commozione arriva perché in sala c’è Maria Antonietta Ventre, sorella di Mariele: “Forse balbetterò. Per il profondo legame che ci ha unito io sono contentissima di Ambrogio e non parlo solo come sorella, ma anche come presidente della fondazione Mariele Ventre, il cui scopo è quello di tramandare il messaggio educativo di mia sorella. Mi augurerei che questo film fosse anche accolto nelle scuole e che diventi un mezzo valido per educare i bambini alla vita. Era questo il messaggio di Mariele. Ad oggi, abbiamo un protocolla d’intesa col MIUR nel quale il ministero riconosce il repertorio eseguito dal Piccolo Coro come strumento contro la dispersione scolastica. Ora che la musica sta entrando faticosamente nelle scuole, molti non sono preparati ad accoglierla.

Matilda De Angelis interpreta Mariele. Come te la sei sentita addosso? Penso che Mariele fosse, almeno per come l’abbiamo raccontata, una donna determinata, resiliente e una  che sapeva quando era giusto fare un passo in avanti e quando non farlo per niente. Penso che una figura femminile in quegli anni era centrale all’interno di un progetto, ha precorso i tempi e ha dedicato tutta la sua vita a qualcosa di più alto.”

Simone Gandolfo veste i panni del Mago Zurlì: “Non ho fatto fatica ad entrare nel personaggio, piuttosto ad uscirci. Riguardo i filmanti, ho notato che quando faceva il mago si divertiva sul serio. Ciro Tortorella era un precursore, un uomo che vedeva cose che sarebbero accadute nel futuro. È stato bello prestargli carne e anima.

Oltre alla favola dello Zecchino d’Oro, c’è anche una storia di razzismo e differenziazione sociale. Ecco cosa ne pensa Valentina Cervi interprete della”madre borghese”: “Quando ho letto la sceneggiatura mi sono innamorata immediatamente. È un film al femminile in cui emerge la prima frattura di un mondo borghese e arroccato, in cui il “diverso da te” che fa paura e le donne che obbedivano solo ai mariti. Io faccio proprio parte di questa famiglia. Mia figlia invece è educata per obbedire e non incontrare il diverso. L’unione permette ai genitori, soprattutto alla madre, di aprire un varco alla possibilità di incontrare il diverso e superare queste paure.

I Ragazzi dello Zecchino d’Oro è un film piacevole, scorrevole e interessante. Essendo uno dei migliori prodotti della Rai, l’appuntamento è domenica 3 novembre in prima serata, su Rai 1.

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