Governo legge pro cinema: “Film prima in sala, poi su Netflix”

Novembre 14, 2018 di Cynthia Fiorillo

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In avvio il decreto legge che prevederà la distribuzione dei film prima nelle sale cinematografiche ed in un secondo momento sulle piattaforme di streaming come Netflix
È il ministro dei Beni culturali, Bonisoli, a dare l’annuncio del decreto che verterà sulla priorità dei cinema del lancio delle nuove pellicole. Secondo il ministro  il provvedimento che verrà firmato nella giornata di oggi consentirà “ai gestori dei cinema di poter sfruttare appieno l’investimento che serve per migliorare le sale e offrire un’esperienza di visione sempre più emozionante.” In questo modo si interverrà sulla polemica tra esercenti e i giganti dello streaming sulla distribuzione, quali appunto Netflix.

Bonisoli precisa nel videomessaggio inviato alla presentazione della ricerca Agis/Iulm: Spazi culturali ed eventi di spettacolo: un importante impatto sull’economia del territorio. “Penso sia importante assicurare che chi gestisce una sala sia tranquillo nel poter programmare film senza che questi siano disponibili in contemporanea su altre piattaforme”. E ha aggiunto: “Stiamo lavorando con produttori e distributori affinché la prossima sia la vera prima estate del cinema italiano con grandi blockbuster che escono già da agosto. È la prima volta che accade, consentirà di avere una programmazione distribuita in più mesi, e di superare il buco gestionale che c’è ora in estate per la presenza di pochi titoli nelle sale”.

La polemica era già stata aperta durante l’ultimo festival di Cannes: il direttore Frémaux ha, infatti, escluso dalla competizione film di produzione Netflix perché non era prevista la finestra di lancio – prevista dalla legislazione francese – tra l’uscita in sala e in streaming. Vincitore del Festival di Venezia 2018 è, invece, il film “Roma” di Alfonso Cuarón, per l’appunto prodotto da Netflix, la cui partecipazione non è stata quindi ostacolata. Opinioni molto discordanti sono, quindi, quelle di Frémaux e di Alberto Barbera.

Film prima al cinema, poi su Netflix

Si tratta, però, di una norma ristretta ad una piccola nicchia di film. Finora l’unico film di produzione Netflix ed uscito in contemporanea al cinema e in streaming è stato “Sulla mia pelle”. Ma la questione sarà chiara: non sarà più prevista l’uscita in contemporanea di un film italiano su Netflix ed in sala. Nel parlare del decreto, Bonisoli si riferisce a quello attuativo della legge del cinema (DL 220 del 2016). La regolamentazione fino a questo momento era data dalla prassi di lasciare una finestra temporale di 105 giorni tra la programmazione – e quindi dalla prima proiezione – e la distribuzione.
La decreto che verrà oggi regolamentato stabilirà così i 105  giorni previsti perché l’opera audiovisiva – il film mainstream –  possa essere ammessa ai benefici che la legge riconosce ai film italiani. Ma i termini sono ridotti a dieci giorni se l’opera è programmata solo per tre giorni feriali, con esclusione del weekend (venerdì – domenica). La riduzione sarà di sessanta giorni, se l’opera è programmata in almeno 80 schermi, e dopo i primi 21 giorni di programmazione se si ottiene un numero di spettatori inferiori a 50mila. La riduzione, poi, è ammessa solo se nel periodo di programmazione non è stata fatta attività di lancio e promozione sulla successiva disponibilità dell’opera attraverso fornitori di servizi di media audiovisivi. In questo modo, una qualunque piattaforma streaming, come Netflix, può richiedere la trasmissione di una pellicola a meno di 105 giorni dall’uscita al cinema nel caso in cui non ne abbia prima pubblicizzata la disponibilità.

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