Gomorra 4: Salvatore Esposito e il cast “Nel segno di nuovi poteri e cambiamenti” | VIDEO

Marzo 26, 2019 di Thomas Cardinali

Abbiamo incontrato il cast di Gomorra che ci ha presentato la quarta stagione, in cui assisteremo a tanti cambiamenti per Genny Savastano con un potere sempre più femminile.

La terza stagione di Gomorra si è conclusa con una morte epocale, quella di Ciro Di Marzio e con un conseguente immenso cambiamento per Genny Savastano. È chiaro che questo sconvolgimento sarebbe stato uno dei punti cardine nei cambiamenti per il protagonista interpretato da Salvatore Esposito, ma ancora più forte è il cambiamento del racconto secondo l’autore del soggetto Roberto Saviano che ha inviato un video messaggio:

Gomorra 4 ha la svolta dell’economia, della finanza e della politica. L’Italia è il Venezuela d’Europa, non esiste un’economia sana con continui compromessi e mediazioni. Una stagione in cui i colletti bianchi hanno un ruolo importante ed emerge la terra dei fuochi. È una stagione con un passo davvero nuovo, non esistono più gli ammiragli alla Pietro Savastano. Patrizia e Azzurra crescono militarmente e strategicamente. Gli uomini sono bambini persi. Chi conosce le regole del potere sa che questo si costruisce. Non si può ottenere il potere, bisogna gestire la fame per mangiare di più. Raccontiamo un paese che non è il più bello del mondo, Gomorra non ha paura di raccontare la contraddizione con l’intrattenimento che fissa in volto il puzzo dei soldi. Come sempre Gomorra è in grado di raccontare la sintassi del nostro tempo, se non ammazzo verrai ucciso e se ti fidi verrai imbrogliato, se non fotti verrai fottuto. Questo è Gomorra”.

Gomorra non è una serie come le altre, ma è il cambiamento della serialità arrivato in grande anticipo rispetto alla concorrenza. La serie ha una grande vitalità, non ha da tempo uno showrunner fisso ed è proprio in questa sua mutevolezza il suo segreto. Tra i registi c’è l’atteso debutto di Marco D’Amore dietro la macchina da presa in Gomorra:

Non mi sento ne arbitro ne allenatore, direi che sono un prodotto del vivaio della cantera di Gomorra. È giusto che il mio passaggio sia più eclatante dato che ero uno dei protagonisti ma sono tante le professionalità che sono germogliate. Si dà sempre più spazio ad un tipo di argomentazioni e non alle eccellenze artistiche. Io sono stato un buon giocatore che è stato accolto anche con grande coraggio da Sky, se poi sarò stato in grado di restituire la serie l’eccellenza che merita”.

Gomorra 4, Marco D’Amore parla del passaggio alla regia

Il neo regista continua però spiegando che quando partiva il ciak il rapporto tra lui, Salvatore e gli altri restava fuori dall’inquadratura:

Quello che è passato tra di noi non ha a a che fare con la professione e basta, questi cinque anni sono un eco che ci ha accompagnato. Detto ciò c’è un momento in cui si dice azione e Salvatore diventa Genny e io ho una responsabilità. Ci siamo dimenticati quello che siamo l’uno per l’altro è consegnare delle scene all’altezza del progetto”.

Claudio Cupellini è invece un gradito ritorno dietro la macchina da presa, ma non può dirci molto del suo lavoro dato che ha diretto gli ultimi due episodi di Gomorra 4:

“Questa stagione è stata una partita a scacchi, anche noi abbiamo assistito ad uno sfasamento. Dobbiamo ogni volta volta reinparare un linguaggio conoscendo la realtà. Le strategie sono cambiate e a fine stagione ho avuto la sensazione che si fosse giocata una partita a scacchi tra i personaggi che abbiamo imparato ad amare ed i nuovi. Gennaro Savastano cresce, ma allo stesso modo entrano in scena altri modi di fare. Sono cambiate alcune regole, ma nel nocciolo abbiamo ritrovato Gomorra”.

Enrico Rosati rappresenta un altro debuttante alla regia, dopo aver comunque partecipato come aiuto nelle stagioni precedenti:

Gomorra è una grande macchina, noi ci scontriamo con l’inizio di tutto ed è difficile non ripetersi mai. In questo ci aiutano la storia e le ambientazioni. In questa stagione i protagonisti vivono mondo diversi, abbiamo dovuto riportare un po’ la grammatica di Gomorra. Mettere Genny in un contesto diverso ci ha portato a riflettere molto, però è successa una cosa molto bella. Seguendo il flusso tutte le nuove ambientazioni sono diventate una prigione”.

Il regista Ciro Visco si sofferma invece sull’eccellenza del territorio campano, dato che molti come lui vengono proprio da lì:

Intanto abbiamo parlato spesso dello spaiamento perché è molto interessante, un aspetto grande di Gomorra è la ricchezza del territorio. Vedere questi personaggi cimentarsi in altre situazioni crea affezione, ma soprattutto ti chiedi come riuscirà il personaggio ad arrivare all’apice della situazione. Non abbiamo mai girato in teatri, ma sempre in ambienti veri e sensibili.  Le persone che hanno lavorato a Gomorra vengono dal territorio campano. 

I più attesi però sono sicuramente gli attori protagonisti, in particolare Salvatore Esposito dato che troviamo un Genny Savastano inedito nei panni di un padre amorevole è impegnato in nuovi business rispetto a quelli del capo clan a cui ci aveva abituato:

Diciamo che il life motive di questa stagione sarà il dualismo in Genny, lui combatte contro tutti i demoni che si porta dentro e che lo porteranno dopo il sacrificio di Ciro a voler cambiare vita. Vuole farlo per dare un futuro diverso al figlio e proteggere sua moglie. Questo lo porterà a indossare una maschera di fronte ai genitori della scuola, al proprietario dei terreni, ai business man. La definizione della maschera di Genny la avremo soltanto alla fine della stagione”.

Gomorra 4, Salvatore Esposito e i cambiamenti di Genny Savastano


L’attore continua poi spiegando cosa ha portato l’addio di Ciro nei protagonisti di Gomorra:

Come avete visto nei primi due episodi l’evento ha cambiato Genny ed Enzo, anche se in realtà è Enzo ad aver subito la morte di Ciro. Genny si è subito rimboccato le maniche con il suo obiettivo nell’episodio 2. L’assenza di Ciro ha provocato e provocherà qualcosa in Genny, ma lo vedrete man mano”.

Salvatore Esposito poi evidenzia come finalmente Genny Savastano abbia tagliato definitivamente quel cordone che già al termine della seconda stagione di Gomorra aveva iniziato a recidere:

Credo che il cordone lo ha tagliato quando fa ammazzare da Ciro suo padre, nella terza stagione ha trovato un grande nemico in avitabile che ha fatto fuori con Ciro. Con la dipartita di quest’ultimo ha deciso di cambiare per salvare la sua famiglia, bisognerà capire se non verrà forzato a riprendere quello che aveva lasciato. Il male è un’ombra nera che esiste in ogni città del mondo, in quelle stesse zone ci sono barlumi di luce sovrastati dal male. Genny ha l’ombra della sua natura sempre e comunque, accostare Genny all’aggettivo buono è quasi da denuncia”.

Cristiana dell’Anna è la nuova regina di Secondigliano, simbolo di un potere che muta come mai prima d’ora e che vede una donna come madre:

La cura che c’è stata dagli uomini nei confronti delle donne ha portato ad un vero cambiamento, non sono mai stata così fortunata nella mia carriera. Vediamo una Patrizia che è cresciuta tantissimo con un potere enorme, deve affrontare i suoi sentimenti. Quello che non succede in Patrizia è che non c’è assimilazione al ruolo maschile, lei è molto femminile. Le donne crescono, però come si vede dal secondo episodio c’è una scala lunghissima ed il vero potere è ancora quello di Genny che è più su”.


L’attrice poi identifica una frase particolarmente significativa per Gomorra 4:

In questa stagione c’è una battuta che mi ha colpito nel trailer “Secondigliano non è un quartiere, manuna città nella città”. È significativo per lei, la maternità non è estesa solo alle persone della sua famiglia ma si riferisce alla terra madre a chi lei dona tutto. L’ho sempre vista con un grande conflitto verso la terra che vuole possedere ma di cui è innamorata”.

Arriva poi una lode alle donne, qui trattate in modo davvero rivoluzionario rispetto a quanto avevamo visto in Gomorra e nella tv in generale:

Ho trovato rivoluzionaria la non assimilazione all’uomo, l’aggiungere una visione piena di sentimento e amore verso quello che si fa per quanto possa sembrare paradossale. Il problema è paragonare sempre al maschile, credo che solo il tempo ce lo dirà. Si parla di una gestione del potere troppo complessa, eppure è un riflesso. Nella serie bisogna capire che è il valore dell’intelligenza delle donne che va riconosciuta. Noi stesse non ci riconosciamo in questa definizione”.

Ivana Lotito interpreta ancora una volta Azzurra, la donna di Genny Savastano che porterà a molti cambiamenti nella vita dell’ormai ex boss:

Direi che con la quarta stagione di Gomorra io ho capito sia da attrice che da personaggio che il fatto di non avere un’identità così netta e cristallina fosse una grande forza del personaggio. Lei sceglie in modo autonomo di stare accanto a Genny. Lei non interpreta un ruolo, lei è lì in questa stagione perché deve conferire forza a Genny. Lei crede nei talenti di questo uomo e spera possa usarli in altre maniere. Il suo monito non è solo egoistico, ma anche d’amore perché desidera che questo uomo si realizzi nel modo migliore. Poi una donna che rischia di perdere tutto non ha paura più di niente. Lei gli sta al passo perché continuerà a non subire la paura”.

Arturo Muselli è l’altra faccia della medaglia, dato che Enzo Sangue Blu è pronto a diventare sempre più protagonista dopo la morte di Ciro e lo farà sicuramente già all’inizio di Gomorra 4:

Lui ci rimane un po’ sulla barca in cui è morto Ciro, tutto poi farà riferimento al dubbio se quello che è stato fatto è stato fatto bene. Noi abbiamo visto un Enzo Sangue Blu all’esterno e ora tutto il suo mondo è all’interno di se stesso. Come se si fosse ingabbiato dietro l’occhio che non vede. Cambierà così tanto che non si chiamerà quasi più Enzo sangue blu, ma cambierà tantissimo”.

L’attore continua poi soffermandosi sul dubbio che accompagnerà Enzo nella stagione:

Il dubbio é quello che ti logora di più, quando hai delle certezze vai per la tua strada e quando si innesca il dubbio nella tua mente ti fa tentennare rispetto ad una scelta, per quanto riguarda Ciro posso dire che per Sangue Blu e stato un maestro oltre che un amico. Su quella barca c’è stato un ultimo insegnamento, poi la verità gli sfugge di mano non sa cosa sia successo davvero”.

Loris De Luca ci racconta le novità di Valerio Misano:

Il mio personaggio fa il percorso inverso di Genny, nella quarta stagione si sporca la camicia e comincerà a cambiare il suo look con il suo modo di apparire e comunicare. Verrà catturato da questo nuovo mondo e quindi è proprio una discesa nell’inferno dantesco.  È la mente agente di Enzo in questa stagione, diventa più un uomo d’azione tessendo nuovi rapporti e situazioni”.

Intanto la produzione conferma una quinta stagione già in scrittura dato che c’e un’idea centrale fortissima per continuare a raccontare Gomorra.

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