Giulia Lupetti: il mio corto per le donne

Ottobre 6, 2019 di Anna Chiara Delle Donne

Giulia Lupetti è un’attrice, modella, regista e sceneggiatrice di successo. La Lupetti ha da poco presentato alla stampa il suo nuovo corto per le donne, diretto e scritto da lei stessa. Memento Audere Semper di Giulia Lupetti è una favola moderna con protagonista una donna che trova il coraggio di sfidare un uomo che tiene imprigionata un’altra donna Il film ha già vinto due awards all’Independent Short Awards di Los Angeles 2019: il Gold Award come Best Microfilm e il Silver Award come Best LGBTQShort. Un vero e proprio successo per Giulia Lupetti che si prepara così ad affrontare temi sociali importanti i nuovi progetti.

 

 

 

Benvenuta, Giulia. Da pochi mesi è uscito il tuo corto Memento Audere Semper, come nasce questa idea?

Il mio desiderio di debuttare come sceneggiatrice e regista nasce dal bisogno di reinventare la favola classica che vediamo nei migliori cartoni Disney, una favola in cui c’e’ sempre un uomo eroe della storia. Questa volta nella mia storia, non è più lui quello che salva la principessa intrappolata nella torre bensì  un’altra principessa che si arma per andare a salvare quella intrappolata in un mondo designato dal controllo.  Racconto una donna che si prende il rischio di uscire da un mondo in bianco e nero, dove tutto si basa su archetipi. Entra in un mondo a colori, dove ognuno può essere ciò che vuole. Bisogna osare fino al punto di darsi il permesso di essere se stessi.

 

Sono vari gli elementi rappresentati in questo corto, ce ne parli? 

La danza intesa come battaglia, al posto delle armi, è ricaduta sul tango. Il tango veniva considerato una tra le forme più peccaminose d’arte, al punto che la Chiesa la bandì. In quella stessa epoca, le donne che indossavano colori troppo vivaci, o che erano considerate troppo belle o ribelli, venivano messe al rogo.Il messaggio che voglio dare con questa opera, non è quello di una donna che sconfigge un uomo. Celebro un amore, qualsiasi forma esso assuma.

 

Mentre che significato dai al titolo del corto? 

“Memento Audere Semper” significa  “ Ricordati di osare sempre”.  Rappresenta il vero intento della mia opera. Siamo su questa terra per un tempo limitato e siamo destinati a morire. Abbiamo sempre la possibilità di allontanare e spezzare quei limiti mentali e fisici, osando per amore. Prendendoci Il rischio di essere noi stessi. Amiamo con fervore tutto ciò che desideriamo, che possa essere una persona dello stesso sesso o anche solo noi stessi. Esprimiamo l’amore nel modo che più amiamo: una danza, un bacio, un film.

 

Quale messaggio vuoi dare alle giovani donne che guarderanno il tuo corto?

Quello che vorrei per le nuove generazioni e soprattutto per le giovani donne è  trovare il modo di essere noi stessi senza dover chiedere scusa. Vorrei che le donne, guardando il mio corto, possano andare oltre alla semplice narrazione e provare a capire il messaggio che vi è dietro e che è  quello di credere in se stessi. Bisogna credere nelle proprie passioni,  avere il diritto di essere noi stessi qualsiasi cosa voglia significare. Vorrei che le donne osassero e che non si fermassero alle limitazioni della società. Voglio donne libere di essere donne.

 

Regista sceneggiatrice, quanto conta in un progetto la possibilità di potere gestire due aspetti come la regia e la sceneggiatura da sola?

Per me era molto importante. Volevo osare per me stessa. Avevo un’idea e un messaggio chiaro che volevo dare alle persone e volevo sfidare i miei limiti, sentirmi libera di farlo.

 

Ci sono altri temi che ti piacerebbe affrontare, adesso? 

Ho già in mente un nuovo progetto che sto sviluppando.  Spero di trattare alcuni argomenti che riguardano la nostra salute mentale. Mi auguro che le persone prendano coscienza del nostro potere in quanto esseri umani. Voglio provare a portate fuori la mia visione di come si possano affrontare ,dolori, dipendenze e frustrazioni.

 

 

 

 

 

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