Ghostbusters – La recensione: Il reboot al femminile che sorprenderà i fan

Luglio 29, 2016 di Thomas Cardinali

(a cura di Thomas Cardinali) Il nuovo Ghostbusters diretto da Paul Feig ha ottenuto l’invidiabile record di dislike per il trailer su youtube e in occasione dell’anteprima stampa di Roma erano in molti a partire con diversi pregiudizi sull’opera, ma alla fine quasi tutti si sono dovuti ricredere. Il reboot al femminile è una commedia godibile ed intelligente in cui il regista è riuscita nell’impresa di non scontentare i fan storici del franchising, come dimostra anche la testimonianza della delegazione di Ghostbusters Italia (seguili su Facebook)  presente che ha apprezzato il film, come ha commentato a caldo il suo rappresentante Mirco Zomparelli: “Per quello che abbiamo visto ne è valsa la pena, buon film con effetti speciali interessanti. Le quattro attrici sono state brave nella loro parte. Il cameo di Bill Murray nella parte di uno scienziato particolare è stato il più interessante. Purtroppo per ovvi motivi la presenza Harold Ramis c’è mancato, anche se ci sono stati omaggi che ci aspettavamo”. Quindi l’operazione nostalgia è riuscita alla perfezione, soprattutto grazie alle splendide prove di Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Kate McKinnon e Leslie Jones.

Il reboot di Ghostbusters
Il reboot di Ghostbusters

La storia non segue il copione dell’indimenticabile film originale, ma lo ripropone con freschezza e modernità puntando davvero molto sull’affiatamento tra la McCarthy, mattatrice della pellicola, e Kristen Wiig. La sorpresa più lieta è sicuramente rappresentata da Chris Hemsworth nel ruolo per lui inedito di un segretario tanto sexy quanto stupido. Il ritorno di vecchi amici, un applauso a chi ha pensato alla scena con protagonista Slimer, non fa altro che rendere questa pellicola un appuntamento imperdibile anche per chi non ha mai seguito la saga degli acchiappa fantasmi. I camei degli attori principali, tutti presenti come già detto tranne Harold Ramis anche se la sua presenza ha accompagnato tutto il film quasi come un fantasma, vi faranno sobbalzare sulla sedia. La scrittura davvero ottima con dialoghi quasi mai noiosi e banali vi terrà compagnia per tutti i 108’. Gli effetti speciali sono esaltati da un buon 3D che in alcune scene risulta quasi essenziale per goderne appieno, ma la vera anima di questo film come già detto è nell’aspetto commedy delle quattro protagoniste.
La recensione del nuovo Ghostbusters
La recensione del nuovo Ghostbusters

La cosa migliore di questo “nuovo” Ghostbusters è che pur ammiccando al classico degli anni ’80 ha anche una sua vita e i protagonisti che si sono prestati ai camei lo hanno fatto incarnando personaggi totalmente nuovi. Un passaggio di testimone velato, che potrebbe anche aprire la strada a un sequel dato il finale con ancor più citazioni. In molti avevano paura di questo reboot al femminile, ma Paul Feig, la Columbia Pictures e il produttore Ivan Reitman hanno vinto la sfida con una riproposizione tra le più intelligenti tra le decine che sono state realizzate negli ultimi anni. Dal 28 luglio il pubblico saprà chi chiamare nelle sale per disinfestarle, siete pronti a digitare nuovamente a distanza di 27 anni il numero degli acchiappa fantasmi?

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