Game of Thrones: La sceneggiatura svela perché Drogon ha bruciato il trono

Agosto 1, 2019 di Thomas Cardinali

Molti fan hanno dato un’interpretazione al gesto di Drogon nel finale di Game of Thrones, ora però la sceneggiatura di David Benioff e Dan Weiss mette tutto sotto un’altra luce.

Il finale di Game of Thrones ha deluso la maggioranza dei fan, ad esclusione di una particolare scena a cui è stato dato un significato molto poetico: Drogon, dopo la morte della madre Daenerys per mano di Jon Snow, comprende che il trono è il motivo per cui è morta e lo scioglie con le sue fiamme arrivando a comprendere quello che a tanti uomini era sfuggito. Una bellissima interpretazione, ma sappiamo che era errata perché è stata resa nota la sceneggiatura di Dan Weiss e David Benioff.

Questa la sceneggiatura nel dettaglio, che svela il vero motivo del gesto di Drogon:

Guarda verso Jon. Vediamo il fuoco crescere nel suo collo. Anche Jon lo vede. Si prepara a morire. Ma le fiamme non sono per lui. Drogon vuole bruciare il mondo intero ma non uccidere Jon. Sputa del fuoco sul muro dietro di lui, distruggendo ciò che rimane grossi blocchi di pietra rossa. Guardiano oltre le spalle di Jon dove il fuoco colpisce il trono- non era l’obiettivo dell’ira di Drogon, solo uno stupido intralcio colto in mezzo alla conflagrazione. Vediamo attraverso le lame del trono, mentre le fiamme le inghiottono e colpiscono il muro dietro di esso. Vediamo il trono in fiamme, che diventa rosso, poi bianco, poi inizia a perdere la sua forma. Abbiamo piccoli dettagli del trono che si scioglie: i braccioli, l’iconico ventaglio di spade sullo. Il fuoco si ferma. Il fumo scompare rivelando una pozzanghera di detriti sciolti lì dove una volta c’era il trono. Chi siederà sul Trono di Spade? Nessuno.

Drogon quindi non avrebbe compreso nulla, ma avrebbe sputato fiamme alle spalle di Jon per non ucciderlo e sfogare la sua rabbia arrivando così a sciogliere il trono. Un motivo molto più banale, che potrebbe alimentare nuove polemiche tra i fan di Game of Thrones e i due showrunner.

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