Game of Thrones: George R.R Martin giustifica il ritardo di “The Winds of Winter” e risponde duramente alle critiche

Maggio 4, 2018 di Thomas Cardinali

George R.R Martin dopo aver confermato che “The Winds of Winter” non uscirà nel 2018 torna a parlare degli ultimi capitoli letterari della saga di Game of Thrones. 

George R.R. Martin è tornato negli scorsi giorni a parlare del romanzo The Winds of Winter, il sesto volume della saga de “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” da cui la HBO ha tratto lo show Game of Thrones. Lo scrittore ha annunciato che il libro non verrà pubblicato nel 2018, ma che i suoi editori gli avevano lanciato la proposta di dividerlo in due parti e di pubblicare intanto la prima:

“Alcuni dei miei editori hanno suggerito di dividere The Winds of Wintercome abbiamo fatto con A Feast for Crows e A Dance with Dragons. Mi sto opponendo all’idea”.

La disputa sta continuando, ma probabilmente George R.R Martin ne uscirà vincitore come già accaduto in passato sulle scadenze saltate per prendersi tutto il tempo necessario a concludere la controparte letteraria di Game of Thrones. Al momento ha confessato di aver avuto delle distrazioni riguardo “The Winds of Winter”:

“Quando il mio lavoro sta andando bene, e non accade sempre, esiste per me solo quello che sto scrivendo. Gli editori, gli editor, le scadenze, i lettori, i fan, nulla ha importanza. Tutto sparisce, dinanzi a me ci sono solo i personaggi. Alle volte è difficile da spiegare ai lettori e anche agli altri scrittori, che hanno un approccio e una loro personalità differente rispetto alla mia, ma questo è sempre stato il modo in cui ho lavorato. Quando il mondo reale si intromette… beh, è finita… uno deve fare il possibile per evitare distrazioni”.

Ormai i fan di Game of Thrones attendono da molti anni The Winds of Winter

Lo scrittore di Game of Thrones ha spiegato di sentirsi molto infastidito per tutte le critiche ricevute negli ultimi tempi sulla lentezza del proprio lavoro in The Winds of Winter:

“Mi sento mai frustrato per tutte le critiche ricevute? Certamente. Anche se sarebbe più corretto dire “infastidito” e “incazzato” piuttosto che frustrato. Cerco di reagire comunque in modo proporzionato perché ci sono molti più commenti positivi che negativi. Le frustrazioni che provo sono rivolte principalmente a me stesso e al mio “alce” (la propria musa ndr.) testarda, contraria e balbettante”.

Vai a pagina 2 per leggere quel che ha dichiarato sulla possibilità che la saga di Game of Thrones possa restare incompleta!


Un fan ha chiesto allo scrittore se il suo prossimo lavoro Fire & Blood possa essere paragonato al Silmarillion e se c’è davvero il rischio che la sua saga principale, Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, possa rimanere incompiuta con tutta l’amarezza che ne conseguirebbe per i fan di Game of Thrones:

“Definisci Il Signore degli anelli la storia principale, ma se lo avessi chiesto a Tolkien ti avrebbe risposto che Silmarillion era la sua opera principale, il lavoro di tutta la sua vita, tuttavia non ha mai avuto modo di completarlo prima di morire. Non lo ha lasciato così perché non gli importasse. Lasciatemi ricordare che molte molte persone hanno investito il loro tempo in un lavoro senza riuscire a terminarlo. F. Scott Fitzgerald non ha mai finito The Last Tycoon, Charles Dickens non ha completato Edwin Drood, Mervyn Peake non ha terminato Titus Alone, eppure sono opere che vengono lette tutt’oggi. Ho intenzione di concludere Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco, ovviamente… ma non abbiate dubbi che anche Peake, Dickens, Fitzgerald e Tolkien avrebbero dato la stessa risposta”.

La copertina di Fire & Blood che potrebbe anche diventare uno spin-off di Game of Thrones su HBO

Lo scrittore ha poi spiegato di non aver ancora scritto una sola pagina di “Dream of Spring”, siamo davvero sicuri però che non si tratti di pretattica per lasciare tutta l’attenzione sulla serie di Game of Thrones? Forse, lo sapremo nel 2019.

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