Emma Marrone: Incontra gli studenti per i pregiudizi sulla malattia

Dicembre 5, 2018 di Enzo Bellini

Emma Marrone

Emma Marrone incontra i ragazzi delle superiori per parlare della malattia. “Si può e si deve parlare della malattia, senza tabù”.
Emma Marrone incontra diversi ragazzi delle superiori, in collaborazione con Repubblica Scuola e AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) per un evento speciale. Durante questo evento si è parlato di malattia, in particolare dei tumori, con Emma Marrone che ha portato la sua esperienza e la sua musica.

Le dichiarazioni di Emma Marrone

Emma Marrone
Emma Marrone e gli alunni delle superiori

Emma Marrone si racconta senza filtri e in modo diretto, con l’obiettivo di rompere i pregiudizi sulla malattia del giorno d’oggi. “Non è una questione di coraggio, ho parlato della mia malattia perché mi sono sentita in dovere di farlo, perché mi rendo conto che ci sono tante persone, ragazze e ragazzi che mi seguono, e nel raccontare quello che mi è successo ho cercato di dare un segnale, di fare qualcosa di positivo per gli altri, per tentare di rompere i pregiudizi che esistono intorno alla malattia. Per dire a tutti che non siamo soli e che si può uscire da tutto questo“, dichiara Emma Marrone.

Emma Marrone: Come comportarsi quando si scopre?

Una delle domande che è stata posta alla cantante Emma Marrone, reduce dal successo di “quando si scopre di avere un tumore. La cantante, utilizzando la sua forza, ha risposto in maniera diretta, raccontando anche come si sono comportati i suoi genitori: “Quando abbiamo scoperto la malattia è iniziata una trafila lunga e dolorosa. Ho visto i miei genitori sgretolarsi di fronte a questa notizia, invecchiare di colpo. È come se tutto quello che mi stava succedendo in realtà non stesse succedendo a me: ho avuto la forza di staccarmi da tutto e reagire con una rabbia incredibile nei confronti della malattia. Credo molto nel destino ma anche nell’aiuto dato dalla forza che possiamo tirar fuori: quando tutto stava crollando intorno a me, l’unica che ha tenuto duro sono stata io, volevo resistere e vincere fino alla fine“. Emma Marrone, inoltre, ha parlato anche dei problemi degli ospedali che ci sono al Sud: “Quando sono stata operata la prima volta vivevo al Sud, e qui avremmo bisogno di strutture più pronte e preparate. Le strutture, il sistema, devono poter assicurare a tutti i malati la stesse possibilità di cura, da Milano a Reggio Calabria. Deve poter essere garantita dignità al malato“.

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