David 2018: Il premio alla carriera a Steven Spielberg che commuove parlando di Fellini

Marzo 22, 2018 di Valentina Albora

Steven Spielberg premiato ai David 2018

Steven Spielberg ha ricevuto il premio David 2018 alla carriera, consegnatogli da Monica Bellucci. Nel suo discorso, il regista ha elogiato il cinema italiano. 
Appena reduce dalla regia del suo prossimo film, Ready Player One, Steven Spielberg ha ricevuto questa sera il premio David di Donatello alla carriera, consegnatogli da Monica Bellucci. Il regista statunitense è salito sul palco e ha premiato Donato Carrisi nella categoria del miglior regista esordiente (La Ragazza Nella Nebbia). Ecco cos’ha detto il regista a Carlo Conti!

Steven Spielberg premiato ai David 2018
Steven Spielberg premiato ai David 2018

Steven Spielberg ha premiato Donato Carrisi con il David 2018 al miglior regista esordiente, ecco come ha commentato il regista vincitore della categoria:

“Lasciare uno scrittore senza parole. Sono commosso, questo non è un film d’autore ma un film d’autori. Anche a chi ha detto che Carrisi scrive truller e non thriller. Dico grazie alle donne perché non riesco a scrivere storie senza donne.”

Sul palco il regista statunitense ha avuto modo di parlare anche della sua ultima fatica:

“Ready player One mi ha riportato a film come Jurassic Park, ET, Indiana Jones. Ci lavoravo da tanti anni ed è stato bello fare un film che si svolge nel 2045 con diversi riferimenti all’iconografia degli anni ‘80.”

Riguardo la sua visione del futuro e quella del cinema, Steven ha detto:

“È molto difficile prevedere il futuro, ma ci sono tante cose della realtà virtuale già a disposizione. Un giorno i social media potrebbero essere in un mondo come Oasis. I registi sbagliano a prevedere il futuro, vanno troppo lontano o troppo vicino”.

Monica Bellucci ha consegnato il premio a Steven Spielberg, parlando di “un ringraziamento del nostro paese a Steven Spielberg per tutte le emozioni che il suo genio ci ha regalato.” Segue quindi il discorso del regista americano, che ha elogiato il cinema italiano e ha raccontato un aneddoto che lo ha visto a fianco del regista Federico Fellini:

“Voglio ringraziare Piera De Tassia e tutti i membri dell’Accademia per questo premio senza precedenti. Tutti i maestri del cinema italiano mi hanno ispirato, Fellini, De Sica, Tornatore, Benigni e naturalmente Lina Wertmuller, la prima donna candidata agli Oscar. C’è la generazione dei secondi italiani come Capra, Palma, Tarantino Scorsese che hanno cambiato il cinema. I cineasti italiani hanno cambiato il mondo e sono orgoglioso di questo onore stasera. Ci sono Sorrentino, Nanni Moretti, i fratelli Tavinai, Alba Rohwarcher che guidano la rinascita del cinema italiano. Complimenti a tutti i vincitori di questa sera a Donato Carrisi a cui ho consegnato questo premio.”
“Tornare a Roma per questo onore mi ricorda una delle esperienze più steaordimarie della mia vita. La prima volta era il 1971 e promuovevo un film uscito al cinema in Europa di nome Duel. Non avevo mai lasciato gli Stati Uniti e Roma fu il primo paese che visitai, non avevo mai lasciato in vita mia. Alloggiavo all’hassler e mi addormentai per il jet lag alle 14. Squillò il telefono, ma sembrava un allarme anti incendio e corsi alla porta prima di rispondere. Mi dissero che c’era una visita, c’era Federico Fellini per me. Fellini aveva visto duel la sera prima ed era venuto all’hassler per dirmi quanto gli fosse piaciuto, io pensavo di stare dormendo per il jet lag.”
“Questa è la materia di cui sono fatti i sogni, ma davanti a me c’era davvero uno dei più grandi registi della storia del cinema. Fellini mi portò a fare una passeggiata per Roma e l’ho vista attraverso i suoi occhi. Sapendo che stavo incontrando la stampa mi disse di non dare la stessa risposta alla stessa domanda che avrei ricevuto. È sempre importante intrattenere il pubblico, ma la cosa importante mi disse è intrattenere te stesso. Credo che Fellini mi stesse dicendo che per conquistare il pubblico dovevo essere il pubblico. Ho ancora questa foto fatta con lui appesa nel mio ufficio da 45 anni. Grazie a tutti i miei colleghi e i miei amici. Complimenti per una delle serate più belle della mia vita”.

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