#CoseFastidiose: Sui cinque artisti che non ascolti abbastanza per colpa delle radio

Gennaio 5, 2017 di Marina Meloni

La rubrica che dà voce a noi infastiditi perenni. Tutto ciò che tutti innegabilmente pensiamo, ma nessuno può dire apertamente: penseremo noi a dare sfogo ai vostri pensieri acidi, con un fastidio diverso ogni settimana!
Eccoci giunti al secondo numero della rubrica più fastidiosa del web. Oggi volevo togliere il cosiddetto sassolino dalla scarpa. Oddio, a dire il vero penso che dalla mia scarpa uscirà più il Grand Canyon, ma siamo qui per del sano, puro, intenso fastidio, no? Allora andiamo. L’argomento della settimana è la monotonia. Di cosa, direte voi? Della musica.
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Parliamo delle radio. Vi siete mai chiesti perché in radio passino solo alcuni artisti a ripetizione? Che sono gli stessi alti in classifica. E se sono alti in classifica, è soprattutto perché sono passati spesso, è logico: le radio dovrebbero offrire un panorama completo, e la gente si affida a loro per sapere quanto più possibile. Perciò spesso, anche nel subconscio, pensiamo che non ci sia altro oltre ciò che le radio passano.
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E voglio dire, finché parliamo di Tiziano Ferro ci va anche bene. Ma ci sono quegli artisti che proprio non capiamo perché stiano lì, e sarà pure questione di gusti, ma a farsi un giro sulle pagine ufficiali non troviamo manco 10 mi piace ai loro post. E allora com’è che sono sempre primi in classifica e in radio? Andiamo avanti, non tediamoci con discorsi troppo seri e proviamo a stilare una lista in ordine assolutamente casuale dei 5 artisti non passati dalle grandi radio di cui da oggi dovreste seriamente sentire la mancanza.
#1 I Panic! at the disco

Perché? Perché Brendon Urie.
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Scherzi – e ormoni – a parte, sono una band che difficilmente passa in Italia, ma, ragazzi, il cantante ha una voce da paura, i testi sono qualcosa di veramente imperdibile e inoltre, sono dei pazzi scatenati.
La lista continua nella pagina seguente: Raige, Valerio Scanu e…
#2 I Thegiornalisti

Hanno un sound decisamente accattivante e fanno qualcosa di diverso dalla tarantella omologata che sentiamo in radio solitamente.
#3 Raige

Non lo conoscevo fino a poco tempo fa. Rientra in quella categoria di talenti che pochi conoscono e non si sa il perché. Ultimamente sta avendo un seguito più grande, ma dei passaggi radio non se ne parla proprio. È un peccato, il suo stile rap è particolare e i suoi testi darebbero filo da torcere ai più grandi. E non parliamo dell’ultimo arrivato: Raige ha collaborato con Tiziano Ferro per il brano che dà nome al suo nuovo album: “Il mestiere della vita”, che tra l’altro è una bomba: leggete il testo.
#4 Valerio Scanu

Lui è un caso a sé. Lascia la sua casa discografica per autoprodursi e poi… L’ostracismo. E nonostante tutto appare nelle classifiche, ha un fandom bello forte e sempre presente. Perché non lo passano? Tutti riconoscono che abbia una voce fuori dal comune. I più che in passato lo hanno criticato, ultimamente se ne pentono. Da quando è cantautore non gli si rinfacci nemmeno la superficialità o bruttezza delle canzoni. E quindi, se Valerio sa cantare, sa scrivere, va avanti nonostante tutto, sintomo di una passione immensa, perché non ascoltarlo?  Inoltre, da non sottovalutare… Raga’, è uno di noi:
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#5  Levante
Perché Piko-taro sì e Levante no?
Ascoltate “Alfonso” e sarete d’accordo con me.
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Vi lasciamo con un link che può aiutarvi a smaltire il fastidio immenso provocato dalle radio: Spotify.
Lo streaming può salvarci dalla monotonia.
Alla settimana prossima!
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