Coraline e la porta magica: curiosità tra arte e cinema

Agosto 20, 2017 di Michael Camisa

Coraline e la porta magica è un film che ha alla radice l’unione di diversi linguaggi artistici e la capacità di portarli sul grande schermo. Questo articolo è per scoprire chi e cosa c’è dietro un film che può fare la differenza.  

Una breve presentazione prima di iniziare con l’articolo mi sembra corretta. Piacere di conoscerti lettore, sono Michael. Vivo a Milano, dove studio e lavoro. L’Arte e il cinema sono ciò che di più bello possa esistere nella mia vita, voglio quindi condividere queste passioni con voi. Curerò una rubrica a scadenza settimanale dove vi parlerò di ciò che mi colpisce e mi affascina. Questo sarà il primo articolo e come potete vedere dal titolo sarà dedicato a Coraline e la porta magica. Se volete leggere altri articoli o sbirciare le mie pagine social cliccate qui. Buona permanenza e buon Halloween estivo a tutti!
Coraline e la porta magica è un film d’animazione in stop-motion del 2009 diretto da Henry Selick e prodotto da Laika Entertainment. Il film è basato sul racconto Coraline, scritto da Neil Gaiman ed illustrato da Dave McKean, pubblicato in Italia dalla Arnoldo Mondadori Editore nel 2002. Soffermiamoci su questi tre grandi nomi, perché ci basteranno per aprire una porta con una carica straordinaria.

Henry Selick è un regista e scrittore statunitense, inutile dirvi che la sua estetica si riconosce immediatamente. Selick è il regista di The Nightmare Before Christmas e di James e la pesca gigante, film che hanno influenzato senza ombra di dubbio tutta la mia vita fino a questo momento. Per questi due lungometraggi ha collaborato con Tim Burton (ti interessa cosa ha influenzato Burton? clicca qui!), che è stato il produttore di entrambi. Il regista è stato candidato per la prima volta all’Oscar nella categoria miglior film d’animazione proprio con Coraline e la porta magica.
Neil Gaiman è uno scrittore e fumettista britannico. A mio parere la sua capacità più grande sta nel realismo magico, nel quale riesce a rendere vecchi e nuovi personaggi atemporali. La sua consacrazione avviene grazie alle sue sceneggiature per fumetti di Sandman sotto etichetta della DC Comics. Tra le sue opere più importanti The Books of Magic, che ridefinisce i personaggi mistici e magici della DC. Non smetterò mai di consigliare a tutti la lettura de Il figlio del cimitero, un romanzo fantasy per ragazzi che vi lascerà senza fiato.

Dave McKean è un illustratore, fumettista e fotografo britannico. La sua grande capacità di tuttofare permette di unire diversi linguaggi ai suoi lavori creando uno stile distinto. McKean utilizza infatti la combinazione di fotografia, scultura, collage e grafica computerizzata alla tecniche di disegno tradizionali. L’incontro con Gaiman sarà l’inizio di una serie di collaborazioni che lo vedranno parte della grande famiglia DC, per cui illustrerà anche Arkham Asylum, una storia di Batman.
Coraline e la porta magica è un film ben riuscito senza dubbi. Non è solo l’atmosfera creepy che si fonde al ludico ciò che rende questa opera a mio parere degna di nota, ma la capacità di porsi in un atteggiamento artistico. Il volersi soffermare su i tre grandi nomi sopracitati è la volontà di dimostrare che unendo diversi tipi di linguaggi si può arrivare a un’opera completamente nuova che può diventare senza tempo.

Alla base di tutto c’è il desidero di cambiamento e l’infelicità verso ciò che si ha. I vari livelli dell’essere umano vengono mischiati e scambiati, portando all’estremo ciò che può succedere dentro e fuori la nostra mente. Gli occhi con cui si vede il mondo sono sempre condizionati da una lente soggettiva ed è per questo che l’ottica giusta è quella di porsi delle domande e non affrettarsi sulle risposte. Stiamo attenti a ciò che desideriamo, insegna Coraline e la porta magica.
Si è parlato di chi ha creato e concepito Coraline e la porta magica e spero che gli input siano stati sufficienti per creare curiosità di scoperta nei loro confronti. Un’ulteriore conferma del rapporto tra atteggiamento artistico e cinema è vedere come l’Arte sia entrata materialmente nel film. Le citazioni non mancano ed è per questo che concluderò con alcune di queste.

Le rappresentazioni teatrali di Mrs. Spink e Mrs. Forcible sono rispettivamente il Canto delle Sirene descritto sull’Odissea omerica e la Nascita di Venere di Botticelli. Nello stesso spettacolo, nella scena con i trapezi, le due attrice recitano un brano di Shakespeare tratto dall’Amleto, Atto II. Quando le tre anime dei bimbi ormai libere appaiono in sogno a Coraline, questa si trova immersa nel quadro la Notte stellata, di Vincent Van Gogh. Meno conosciuto, ma non meno importante è un omaggio a l’artista Mark Ryden (autore dell’opera sottostante), quando Coraline definisce “noioso” un quadro appeso al muro raffigurante un bambino.
Spero di aver dato la possibilità di vedere Coraline e la porta magica con una chiave di lettura diversa da quella tradizionale e spero di aver trasmesso curiosità e voglia di rivedere il film. Ringrazio chiunque sia arrivato fino a qui e vi aspetto settimana prossima con un nuovo articolo.

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