Cannes 2018, Gary Oldman: La masterclass “Ho iniziato a recitare per colpa di Malcom Mcdowell” | INTEGRALE

Maggio 26, 2018 di Roberto Leofrigio

Il Festival di Cannes 2018 chiude il ciclo delle masterclass della 71esima edizione con un fantastico incontro con Gary Oldman. Il premio Oscar per l’interpretazione di Winston Churchill ripercorre tutta la sua carriera, iniziata con un colpo di fulmine per la recitazione di Malcom Mcdowell quando era adolescente.
Gary Oldman, 60 anni, reso immortale al grande pubblico per i suoi ruoli in Dracula, Sirius Black , il commissario Gordon (qui la masterclass integrale di Christopher Nolan) nella trilogia di Batman fino all’Oscar per Winston Churchill, giunto alla fine  dopo una lunghissima serie di premi.
Ma come tutti i grandi attori, Gary Oldman è il più severo critico di se stesso. In una masterclass  gremita, ha raccontato e confessato, i suoi errori di inizio carriera, le sue debolezze, ma anche il suo amore sconfinato per l’arte cinematografica e il set, assieme al teatro, che da sempre forma tutti gli attori inglesi.
Vi consigliamo vivamente di vedere il video al link che alleghiamo, anche se avete difficoltà nel comprendere la lingua, (ma usate il nostro testo come traccia) perché  in realtà l’arma vincente dell’attore è la sua Voce. Una voce che in grado di modulare come vuole, per imitare, cambiare affascinare e probabilmente non è un caso che uno stuolo di doppiatori italiani si siano avvicendati per cercare di riportarla, quando di solito siamo abituati ad avere uno al massimo due voci che ci permettono di identificare l’attore nella nostra lingua, ma non è il caso di Gary Oldman, per apprezzarlo pienamente dovete ascoltarlo in originale.

Gary Oldman, una delle voci più affascinanti del cinema

Gary Oldman, come scegli i tuoi ruoli, i film.
Gary Oldman: “In generale  faccio sempre del mio meglio per legarmi al film dove ho recitato. Ho fatto tanti ruoli nel corso del tempo. Se devo pensare ad una certa evoluzione della mia performance mi dico sempre che migliorerò nel prossimo film.”         
Come sei diventato attore ?
Gary Oldman: “Avevo circa 14 anni e vi era una premiere una sera di un film inglese The Raging Moon  (La Luna Arrabbiata,1971) di Bryan Forbes, e ricordo di ave visto Malcolm Mcdowell in questo film. Una vulnerabilità nei suoi grandi  occhi blu assieme a un senso di inquietudine. A mio parere quella era la miscela perfetta. In quel momento ho realizzato cosa avrei fatto nella mia vita. Era come se una luce si fosse accesa nel cinema. All’epoca non facevo nulla al teatro della scuola, al massimo ci facevano leggere Shakespeare , non avevo mai fatto nulla di recitazione ma tutto cambiò dopo aver visto questo film .”
Lei non viene da una famiglia di artisti, come ha iniziato la sua carriera
Gary Oldman: “Beh… ho cominciato così, da giovane in un teatro mi sono presentato a soli 17 anni e ho iniziato a studiare e recitare, ma finite le scuole sapevo cosa volevo fare. Scrivevo molto e poi ero una persona che faceva tantissimi progetti  dopo essere entrato a scuola di teatro facevo  economie  e grazie a dei lavoretti per comprarmi  uno giradischi stereo S uno Stilos,  e  scoprii David Bowie ! All’epoca conoscevo poco di tutto,  volevo solo fare teatro,  feci dell’audizioni e mi dissero di cambiare mestiere di fare altre cose nella mia vita perché non ero tagliato (respinto dalla Royal Academy of Dramatic Art, entrò alla Rose Bruford School of Speech of Drama),  ma i miei eroi erano all’epoca Alec Guinnes, Peter O’ Toole e molti altri grandi attori, una lista  molto lunga. Per diventare  attori si prende tutto l’insegnamento che ti dà il  teatro si resta calmi in scena, devi essere sempre puntale, e da lì che ho imparato una sorta di disciplina.  Ora quando i giovani di attori mi chiedono dei consigli, io consiglio sempre di essere calmi e di imparare bene le tue battute e arrivare sempre in anticipo ! Io vengo dal sud di Londra mi sono sforzato di non far sentire il mio accento. Quando interpreto un personaggi fisico reale, applico tante cose che ho imparato a scuola, parto sempre dalla voce, l’apprendistato è stato molto duro , ma poi i risultati arrivano.”

Gary Oldman, gli inizi e i ricordi a Glasgow

Gary Oldman e quel sogno iniziato in Scozia

La scuola, il teatro ti hanno aiutato per la tua formazione ?
Gary Oldman: “Si e’ vero  lavorare nel teatro mi ha formato tantissimo. Scrivevo tanto , davo una mano per tutto . Mi ricordo ancora della mia prima audizione in un piccolo teatro, venivo da giorni ci cui avevo ripetuto all’infinito le battute. Quando studio una parte, ad esempio il lunedi, la ripeto tutti i giorni fino al giorno della recita, audizione o ciak. Il teatro poi mi ha permesso di viaggiare , prima sono andato a Glasgow in un piccolo teatro con una compagnia. Poi ho continuato, ho recitato in Romeo e Giulietta, e dopo sono arrivato finalmente a Londra, ma ricordo bene che per diventare un buon attore Glasgow all’epoca è stata davvero un’ottima esperienza, per me personalmente. Ricordo che dopo essere arrivato a Londra  non avevo alcun agente, ma in qualche modo sono riuscito ad arrivare al Royal Court  Theatre e poi ai miei primi ruoli nei film, ho fatto tutto da solo.  All’inizio ho rifiutato alcuni ruoli, come negli nel Bounty con Anthony Hopkins e Mel Gibson, dopo che finalmente avevo un agente,  che non era  molto felice dei miei rifiuti, ho iniziato ad avere dei ruoli importanti.
Come quello di Sid Vicious ?
Gary Oldman: “Ricordo bene il mio primo ruolo da protagonista  Sid Vicious (Sid & Nancy film biografico su Sid Vicious ex-bassista del gruppo punk dei Sex Pistols diretto da Alex Cox, 1986), un film che non amo perché ho dovuto perdere tantissimo peso e credo sinceramente di essere veramente un terribile attore in quella parte (dice sorridendo, mentre l’intervistatore scuote la testa). Ma fare l’attore si basa moltissimo sulla sincerità, quando sei in primo piano sul grande schermo devi essere sincero !”
E’ facile passare da teatro a cinema?
Gary Oldman: “Beh… dipende io ho cominciato dal teatro, in effetti”.

Vai a pagina 2 per continuare la lettura della masterclass integrale di Gary Oldman!


Per gli altri ruoli?
Gary Oldman: “Devo ammettere che sono stato aiutato da Stephen Frears, dopo che avevo rifiutato di fare Beatiful Laundrette , mi ha offerto un’altro  ruolo in Prick Up Your Ears (Prick Up- L’importanza di essere Joe) erano poche pose ma ho accettato e dopo sono arrivati altri ruoli sempre più importanti in altri film e sono andato avanti.”

Gary Oldman ricorda la sfida sul set con Oliver Stone

Il film di Stone su JFK  cosa ci puoi raccontare?
Gary Oldman: “Beh davvero un gran bel ricordo, molto emozionante. Quando ho visto questo film straordinario, mi sono detto “Ci sono anche io, è incredibile”. Per prepararmi al mio ruolo di Lee Harvey Oswald, Oliver mi aveva mandato dei biglietti aerei per andare a New Orleans e Dallas, per andare in giro. Mi ha detto “Vai a cercare qualcosa!” come se fossi un investigatore. E’ incredibile godere della fiducia di una simile persona. Oliver è uno storico. A Dallas la scena dell’assassinio e dell’aerea circostante della dealey plaza ci è stata messa a disposizione per tre settimane. Sarebbe inimmaginabile oggi, dovresti girare altrove, in Bulgaria, a Toronto… E poi incontrare la figlia e i parenti di Oswald , è stato pazzesco.  

Da Beethoven a Sirius Black, una carriera unica per Gary Oldman

Gary Oldman ricorda quando venne in giuria a Cannes

1993 in Giuria a Cannes e poi Beethoven, cosa ci puoi dire a riguardo?
Gary Oldman: “Si è vero, bellissima esperienza quella della giuria qui a Cannes. Per Beethoven, suono abbastanza bene il pianoforte, anche se non sono un genio. Il regista non voleva sovraincidere la musica, quindi ho dovuto imparare a suonare sei o sette pezzi del grande Ludvig. Mi sono legato ad uno Steinway per sette settimane per riuscirci !”
Tu hai lavorato come attore su tanti personaggi diversi, Sid Vicious, Churchill, Sirius Black (ovazione del pubblico su quest’ultimo nome) .
Gary Oldman: “Per prima cosa devo sempre dire che devo molto all’aiuto della mia famiglia, ad esempio durante il ruolo di Oswald ricordo che mia figlia era piccola all’epoca. E’ un lungo periodo interessante dove ci si confronta con la memoria … devo essere sincero Io 9 volte su 10 inizio ascoltando la voce. Quando interpreti il ruolo di qualcuno che è realmente esistito, come un grande uomo come Churchill ad esempio, devi rimanere fedele alla loro memoria, devi rispettarla. Per questo ruolo ho passato sei mesi a studiare con Mike Lee per creare il personaggio di Churchill. Non ho mai avuto in passato un allenatore-coach, di solito noi inglesi non tendiamo a farlo, quasi certamente perché abbiamo pensiamo di aver studiato tutto  a scuola, ma non è questo il caso e a LA è decisamente diverso”
Gary Oldman fa venire i brividi quando reinterpreta il suo Dracula

Parliamo ora di Francis Ford Coppola , Dracula.
Gary Oldman: “All’inizio ho rifiutato (risate in sala), ho pensato Dracula?? Non era certo un ruolo che volevo interpretare. Dopo ho scoperto che era Coppola a dirigerlo. Coppola è uno dei più grandi cineasti americani, come Ken Russell per gli inglesi. Sono andato a Napa in California, a fare l’audizione, leggendo la sceneggiatura alla frase “ho attraversato gli oceani del tempo per ritrovarti” (recita con la sua voce suadente tra gli applausi). ho pensato che era una battuta che valeva davvero la pena di fare, tutti dovrebbero recitarla almeno una volta nella loro vita. Sul set come sempre ho lavorato sulla mia voce, come un cantante lirico, la voce è un muscolo che va esercitato per migliorare, quindi ho lavorato tantissimo sul come alzare e abbassare la voce lavorando sui mezzi toni, la stessa cosa che poi ho fatto per il ruolo di Churchill”.
Poi andando avanti  lei non ha mai dimenticato il suo lavoro di ricerca, ed  è diventato un detective di grande esperienza per Nolan nella trilogia di Batman.
Gary Oldman: ” Si è vero i sette anni di lavorazione trascorsi con Nolan mi hanno dato molto. Nolan mi ha solo dato un consiglio sul set di Batman Begins, girato per gran parte a Londra, dove sono stato poco presente visto che facevo continuamente voli di andata e ritorno per Los Angeles per stare con la mia famiglia e i miei figli. Nolan è stato molto gentile con me e comprensivo, anche lui ha famiglia. Il primo giorno sul set  in una scena contro due criminali mi ha detto semplicemente “vuoi farla in questo modo ? Io si’. Abbiamo girato e lui mi ha detto da questo punto in punto decidi tu come sarà il tuo Gordon per tutto il resto del film. Questo mi ha aperto un nuovo mondo, ho capito che dovevo impegnarmi al massimo, e che dovevo dare molto di più. Devo ammettere che ho ricevuto le migliori critiche come attore per quel ruolo.”
 
Gary Oldman ricorda il lavoro con Christopher Nolan

Lei e’ un attore ma ha anche diretto un film, le piace dirigere ?
Gary Oldman: “ Si è vero amo molto recitare , amo vedere un’ottima recitazione, tante persone sperano di vedere gli altri fallire , per invidia, ma io onestamente resto affascinato dalla bravura dei miei colleghi. Poi da regista non sò, ma sono affascinato da tutto il set, la troupe, le luci tutto quello che ruota  e che serve per fare un film, esserci come regista è un privilegio, usi tutte le arti, musica, costumi, design, mi ritengo molto fortunato per quello che ho potuto fare nella mia vita.”
Churchill  è il suo migliore ruolo, e ora che farà ?
Gary Oldman: “Si  lo è stato, Churchill (sorride ). Ora ho 60 anni,  faccio questo da oltre 40 anni e cerco sempre nuove sfide, ora che ad un certo punto diventa tutto più facile. Crescendo hai sempre più responsabilità, pagare le bollette, mettere il cibo in tavola , mandare i tuoi figli all’università, ora che che sono tranquillo da questo punto di vista, sono sempre in attesa di un grande ruolo, non è una cosa che accade spesso, ma accade.”
Gli applausi per Gary Oldman al termine della masterclass

 
A QUESTO  LINK potete vedere in lingua originale tutta la masterclass con Gary Oldman.

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