Ballando con le stelle, Milly Carlucci: “Ermal Meta sarà il prossimo ospite”

Aprile 1, 2019 di Riccardo Ruzzafante

La conduttrice ha ufficializzato la presenza di Ermal Meta come ospite di “Ballando con le stelle” per la puntata di sabato. Pesce d’aprile?

Da una parte Ermal Meta, cantautore ormai affermatosi anche presso il grande pubblico con testi impegnati e di grande sensibilità (“Piccola anima”, “Vietato morire”). Dall’altra “Ballando con le stelle”, programma di ballo che mette alla prova le capacità di ballo di personalità famose dello spettacolo e dello sport. Due mondi apparentemente distantissimi. Eppure Milly Carlucci, storica conduttrice del talent, pare essere riuscita ad avvicinarli: ha annunciato Ermal Meta come prossimo ospite nella puntata del 6 aprile.

Ermal Meta a Ballando cocon le stelle: Pesce d’aprile?

Ermal Meta dovrebbe esibirsi nel Jive, ballo di origine afroamericana ma perfezionato da ballerini bianchi negli anni ‘40, citato anche nella famosa “Dancing Queen”. Si tratta di uno stile piuttosto complesso da eseguire, a causa dell’alta velocità della musica, e la conduttrice di “Ballando con le stelle” ha ammesso di aver faticato a convincere il cantautore. Se a queste informazioni si aggiunge il fatto che l’annuncio sia stato fatto proprio il 1° aprile, viene facilmente il dubbio che sia una bufala. Lo stesso cantante non ha ancora confermato la notizia. Nonostante ciò, l’hashtag #ErmalABallando” non ha faticato a raggiungere il primo posto delle tendenze su Twitter.

Il tweet di un fan club.
https://twitter.com/ermarpione/status/1112648830179258369
Un loop creato da un fan.

Insomma, lo storico volto di “Ballando con le stelle” ha certamente fatto un grande spot pubblicitario. Vedremo se tutti le parti confermeranno.

Il 20 aprile si chiuderà un ciclo per Ermal Meta

Di certo Ermal Meta sta preparandosi al concerto che terrà il 20 aprile al Mediolanum Forum di Assago, presso Milano. Un evento che lui stesso ha definito:

“L’ultimo live di questo percorso di 3 anni. Sarà la chiusura di un cerchio. Se ne aprirà un altro, ma non so ancora quando. […]. Ho scoperto la mia strada quando un giorno di molti anni fa mi sono rotto la caviglia e, costretto a letto, ho iniziato a suonare la chitarra perché non riuscivo a sedermi al pianoforte. L’ho scoperta quando mi hanno detto: “Lascia stare, la musica non fa per te, piuttosto trovati un lavoro e aiuta la tua famiglia che più di questo un immigrato non può avere”. Ho scoperto la mia strada nel sudore, nella corsa e nella gratitudine”.

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