Alla ricerca di Dory: incassi da capogiro per il sequel targato Disney/Pixar

Settembre 19, 2016 di albertodelforno

Alla ricerca di Dory sbanca i botteghini italiani con un esordio da record. Riuscirà il sequel a bissare il sucesso di Alla ricerca di Nemo?


Prima serttimana monstre per Alla ricerca di Dory. Il sequel di Alla ricerca di nemo sempre targato Disney/Pixar, ha incassato la strabiliante cifra di 5,6 milioni di euro solamente nel primo weekend di programamzione, miglior apertura per un film d’animazione di tutto il 2016. Il cartone animato ha fatto così tanto aumentare l’affluenza in sala che molte strutture hanno dovuto giocoforza spostare spettacoli e variare la programmazione causa sale stracolme anche negli spettacoli serali.

Agli altri film restano le briciole con Io prima di te, in seconda posizione che incassa complessivamente meno di 1/3 della cifra record di Dory, poco più di 1,4 milioni di euro e il mega flop Independence day:rigenerazione che supera a fatica il milione di euro.
Risultati interessanti se non fosse altro che molti degli spettatori, desiderosi di vedere il film Pixar, si sono visti costretti a optare per altri titoli visto il tutto esaurito che il cartoon ha datto registrare con spettacoli pieni zeppi di bambini e genitori al loro seguito.
Perchè è vero, quando si tratta di cartoni targati Disney/Pixar non c’è età che conta e, il labile confine tra il genitore che porta il bambino al cinema e il bambino che lo  convince (o forza) a portarlo a vedere il film animato è pressocchè nullo. Con buona pace degli esercenti e dei distributori che non vedono altro che super incassi, affluenze altissime, sale stracolme e i loro bar che, per una volta tanto sfornano vagonate di popcorn e patatine misti a ettolitri di coca-cola.
E chissene frega se per favorire Dory, Nemo e i suoi amici si annullano proiezioni, si cancellano film all’ultima ora e si decide di non dare spazio alla programmazione d’essai. La cinematografia, oltre ad essere un’arte è anche un industria e, in qualche modo, chi vi lavora deve trovare il giusto modo per guadagnare.
La top 10 non fa sorprese con i soliti film di nicchia usciti in una manciata di copie, vedi Tommaso, Il diritto di Uccidere, Un amore all’altezza, che già alla seconda settimana di programmazione sono fuori dalle prime dieci posizioni con risultati che definire modesti è già tanto.

1 ALLA RICERCA DI DORY (FINDING DORY) USA walt disney s.m.p. italia € 5.565.727 809.054
2 IO PRIMA DI TE (ME BEFORE YOU) USA warner bros italia s.p.a. € 1.444.612 313.696
3 INDEPENDENCE DAY – 3D: RIGENERAZIONE (INDEPENDENCE DAY: RESURGENCE) USA 20th century fox italia s.p.a. € 1.069.739 220.850
4 L’ESTATE ADDOSSO ITA 01 distribution € 909.511 185.979
5 TRAFFICANTI (WAR DOGS) USA warner bros italia s.p.a. € 879.300 122.477
6 L’ERA GLACIALE: IN ROTTA DI COLLISIONE (ICE AGE: COLLISION COURSE) USA 20th century fox italia s.p.a. € 760.077 170.854
7 THE BEATLES: EIGHT DAYS A WEEK – THE TOURING YEARS USA lucky red distrib. € 582.407 63.744
8 JASON BOURNE USA universal s.r.l. € 470.741 103.726
9 MAN IN THE DARK (DON’T BREATHE) USA warner bros italia s.p.a. € 455.176 104.931
10 SUICIDE SQUAD USA warner bros italia s.p.a. € 285.141 67.05

Appena fuori dal podio Gabriele Muccino con il suo L’estate adosso che, grazie ad un buon passaparola tra i giovani, pian piano sta vedendo aumentare i propri incassi e la fiducia degli esercenti che credono sempre più nel teen movie e il documentario di Ron Howard sui Beatles Eight day a week: the touring years che, seppur uscito in una release limitata si sta facendo valere nelle poche sale aderenti all’iniziativa. Forse il docufilm più interessante di tutto il 2016.
Bene, anzi nbenissimo L’era glaciale e Suicide Squad che, dopo un mese di programmazione, ancora ottengono medie per sala elevate e, se non ci saranno troppi scossoni riusciranno a rimanere nelle sale per altre due settimane, fino a quando Pets e Inferno non bucheranno gli schermi..
Chissà se I magnifici sette, in uscita giovedì prossimo, riuscirà a scuotere la classifica? Il confronto con le precedenti versioni è impietoso e al solo pensare all’originale di Kurosawa e al remake americano di Jim Sturgess paragonati alla nuova versione di Antoine Fuqua si prova imbarazzo.

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